Laso

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Laso di Ermione (in greco antico Λάσος ὁ Ἑρμιονεύς?, Lásos ho Hermioneýs; Ermione, 520 a.C. circa – ...) è stato un poeta lirico greco antico.

Biografia

Vissuto nella seconda metà del VI secolo a.C., secondo quanto riporta la Suda, si occupò anche dell'organizzazione degli agoni ditirambici.
Fu, infatti, compositore, citarodo, e anche istruttore di cori, a lui si deve l'introduzione del termine harmonia e una nuova accordatura della cetra, che permetteva l'introduzione del quarto di tono, intervallo che in passato era appannaggio delle sole melodie auletiche e aulodiche, perché nell'aulos si poteva ottenere l'innalzamento microtonale otturando parzialmente un foro dello strumento. Sempre secondo il lessico della Suda, Laso avrebbe per primo esposto queste teorie in uno scritto Sulla musica

Laso è ricordato da Erodoto per aver colto in flagrante il cresmologo Onomacrito mentre interpolava un oracolo di Museo, che riguardava la scomparsa nel mare delle isole al largo di Lemno; per questo motivo Ipparco lo espulse da Atene. Alcune fonti antiche ricordano inoltre la sua abilità nei giochi di parole, spinti al punto di diventare sofismi che da lui presero il nome di Λασίσματα (Lasísmata).

Opere

È rimasto molto poco degli inni e dei ditirambi che scrisse: oltre a qualche frammento sparso, si conserva l'inizio di un Inno a Demetra, molto particolare perché asigmatico, come un'ode intitolata Centauro; infatti, a seguito di rigorose ricerche eufoniche, il suono sigma era considerato poco gradevole.

Note

  1. ↑ Contemporaneo di Simonide, secondo Aristofane, Vespe, 1410 e schol. ad loc.
  2. ↑ Suid., s. v. κυκλιοδιδάσκαλος.
  3. ↑ Plutarco, De Musica, p. 1141bc.
  4. ↑ fr. 702 PMG; G.A. Privitera, Laso di Ermione, p. 21
  5. ↑ Erodoto, Storie, VII, 6, 3. Secondo J. Dillery, Chresmologues and manteis, in S.I. Johnston e P.T. Struck (a cura di), Mantikê. Studies in Ancient Divination, Leiden-Boston, 2005, pp. 189-191, Onomacrito sarebbe stato scoperto mentre declamava l'oracolo modificato, forse nell'ambito di una competizione tra esperti nell'interpretazione degli oracoli di Museo.
  6. ↑ Ateneo, Deipnosofisti, VIII, 338b-c; Esichio, Lessico, Λ 372.
  7. ↑ 702-6 PMG.
  8. ↑ Ateneo, XIV, 624e.
  9. ↑ Ateneo, X, 455d.

Bibliografia

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