Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 25: 321) del 1822.
Habitus. Queste piante sono caratterizzate da specie con cicli biologici annui o perenni (anche bienni) e portamenti soprattutto erbacei (anche rosulati e acaulescenti), subarbustivi o piccoli arbustivi. Negli organi interni sono presenti dei canali laticiferi. In genere queste piante sono glabre.
Fusto. I fusti sono eretti o ascendenti-eretti, inclinati o striscianti (a volte si formano dei cuscinetti erbacei), ramosi o semplici. Le radici in sono di tipo fittonante; occasionalmente queste piante possono essere stolonifere.
Foglie. Le foglie possono essere sia basali (in rosette) che cauline (in questo caso sono disposte in modo alterno). Spesso sono sessili o amplessicauli con auricole. La lamina può essere sia intera (con margini aciculati-denticolati) che divisa (da sinuato-dentate o runcinate a pennate divise); in alcune specie le foglie sono spinose; la consistenza può essere coriacea o (raramente) succulenta.
Infiorescenza. L'infiorescenza, corimboforme o panicolata, è formata da un (o diversi) capolino snello da subsessile a peduncolato (i peduncoli non sono ingrossati nella parte apicale). I capolini, solamente di tipo ligulifloro (ossia radiati), sono formati da un involucro, normalmente a forma strettamente cilindrico-campanulata, all'interno del quale un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro è composto da diverse brattee embricate e scalate disposte in una-due serie. Le brattee hanno delle forme più o meno lanceolata con, in alcuni casi, margini membranosi o traslucidi; nelle file più esterne le brattee sono più corte. Il ricettacolo, piatto o leggermente convesso, è nudo (senza pagliette).
Fiori. I fiori, da 5 a 40, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi, fertili e zigomorfi. Possono essere presenti corolle di tipo tubolare.
Corolla: le corolle sono formate da una ligula terminante con 5 denti; il colore è giallo (sono eventualmente arrossate sui bordi o porpora esternamente); la superficie può essere sia pubescente che glabra. Lunghezza della ligula: 6 – 20mm.
Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere, sagittate, sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere sono caudate e alla base sono acute con corte auricole. Il polline è tricolporato.
Gineceo: Lo stilo è filiforme. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti e ricurvi con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). L'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, di colore bruno pallido a biancastro, sono troncati all'apice e raramente hanno un becco. La forma, da ellissoide-fusiforme a oblunga-obovoide, può essere compressa e più o meno appiattita; hanno 5 coste principali più altre (2) secondarie; i margini sono di vario tipo (gli acheni di questo genere sono dimorfici): scabri, papillosi, rostrati, trasversalmente rugosi o lisci e glabri. Il carpoforo non è mai anulare. Il pappo (bianco), in genere formato da setole o peli cotonosi.
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
La distribuzione delle specie di questo genere è principalmente nel Vecchio Mondo: Europa meridionale, Africa, Asia temperata e meridionale e Australia.
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Hyoseridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Hyoseridinae fa parte del "quarto" clade della tribù; in questo clade è in posizione "basale" vicina alla sottotribù Lactucinae.
I caratteri distintivi (sinapomorfie) per questa sottotribù (e quindi per i suoi generi) sono:
le foglie delle rosette basali sono profondamente dentate.
la forma dell'achenio varia da ellissoide-fusiforme a oblunga-obovoide.
il pappo può essere dimorfico (formato da setole e peli cotonosi).
il pappo è formato da setole sottili e flessibili.
Il genere Launaea insieme ai generi Sonchus, Hyoseris, Reichardia e Aposeris formano un gruppo fortemente monofiletico (e formano la sottotribù Hyoseridinae). In questo gruppo Launaea, da un punto di vista filogeneico, si trova nel "core" della sottotribù e risulta "fratello" del genere Sonchus. Il cladogramma a lato dimostra graficamente i vari rapporti filogenetici tra i generi della sottotribù e tra le sottotribù "vicine".
Questo genere è polimorfo ed è simile al genere Hieracium, ma si distingue per le brattee esterne dell'involucro con larghi margini membranosi e gli acheni dalla forma subcilindrica con 4 dentelli basali.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:
i peduncoli non sono ingrossati nella parte apicale.
i margini degli acheni (gli acheni sono dimorfici) sono scabri, papillosi, rostrati, trasversalmente rugosi o eventualmente lisci e troncati.
gli acheni in generale hanno 5 coste principali e 4 dentelli basali.
Il genere è suddiviso in diverse sezioni, alcune elencate di seguito con i relativi numeri cromosomici di base:
sect. Zollikoferia: 2n = 16 (poliploidia e tetraploidia).
sect. Acanthosonchus: 2n = 10, 12 e 14.
sect. Cornutae: 2n = 10, 12 e 14.
sect. Launaea: 2n = 18 (poliploidia e tetraploidia).
sect. Microrhynchus: 2n = 18 (poliploidia, tetraploidia e esaploidia).
sect. Cervicornes: 2n = 18.
sect. Pseudosonchus
I numeri cromosomici delle specie del genere sono: 2n = 10, 12, 14, 16 e 18 (diploidi, tetraploidi e esaploidi).
In precedenti trattazioni il genere di questa voce era descritto all'interno della sottotribù Sonchinae K.Bremer, 1993 (nome obsoleto).
Launaea fragilis (Asso) Pau - Launea fragile: le foglie sono carnose ma non spinulose; gli acheni esterni sono lunghi 5 - 7 mm ed hanno 4 coste. L'altezza massima della pianta è di 2 - 3 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è camefita fruticosa (Ch frut); il tipo corologico è Saharo-Sindica; l'habitat tipico sono le dune marittime e entroterra; in Italia è una specie rara e si trova in Sicilia.
Launaea nudicaulis (L.) Hook.f. - Launea nudicaule: le foglie sono spinulose sui bordi; gli acheni esterni sono lunghi 3 - 4 mm ed hanno 6 coste. L'altezza massima della pianta è di 1 - 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn) / emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Sud Mediterraneo / Saharo-Sindica; l'habitat tipico sono le garighe litorali in ambienti subsalsi; in Italia è una specie molto rara e si trova nell'isola di Lampedusa.