Laura Altobelli (Pavia, 21 maggio 1974) è una pittrice e scultrice italiana.
Dopo studi di restauro e una carriera nell'arredamento d'interni, si dedica alla pittura astratta e alla scultura, usando stucco, strati di colore e foglia d'oro e di rame. È autrice della serie Ibridazioni, ispirata a dipinti rinascimentali, e della scultura Planet.
Dopo la maturità artistica ottiene due borse di studio in restauro e tecniche dell'affresco, frequenta un corso di specializzazione in progettazione di interni e consegue un titolo in management dei beni culturali. A diciotto anni comincia a lavorare nell'arredamento. Dopo alcuni anni a Milano come progettista d'interni, nel 2014 torna a Pavia come art director di un mobilificio, dove espone alcune opere nello showroom. In seguito l'attività di pittrice e scultrice diventa la sua occupazione professionale principale.
Come pittrice, lavora applicando sulla tela uno strato di stucco, poi colori in più strati e, in alcuni casi, foglia d'oro. Nel 2023 ha spiegato di procedere soprattutto d'istinto; nel 2025 si è definita «astrattista».
La serie delle Ibridazioni nasce dallo studio di dipinti rinascimentali: l'artista ne semplifica i soggetti e ne ricostruisce i colori originali, che poi riporta in accordo con la propria tavolozza. Il primo lavoro è Dama con l'ermellino; nel gennaio 2023 la serie conta tredici opere, tutte uniche.
Nel 2023 partecipa al progetto FabArt, che coinvolge i frigoriferi Fab28 di Smeg. Nel settembre 2025 viene inaugurata Planet, sua scultura cilindrica alta 2,40 metri collocata in piazza del Municipio a Pavia, nell'ambito di un progetto di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all'estero. Dal 3 al 12 settembre 2024 ha esposto a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, nella mostra Mondi sommersi, con dipinti che reinterpretano soggetti di ritratti celebri; ha donato al Consiglio regionale un'opera dedicata alla Madonnina.
Ha ricevuto il primo premio «L'arte tutela la natura e l'umanità» della Galleria Milanese di Milano.