Laurea honoris causa

La corona di alloro simbolo di sapienza

Una laurea honoris causa, o ad honorem, (locuzioni latine per «laurea a motivo di onore») è un titolo accademico onorifico conferito da un'università (o da altra istituzione equivalente) a una persona che si è distinta in modo particolare, nella materia di laurea, nel corso della propria vita, oppure in riconoscimento di alti meriti.

Un ateneo può anche conferire una laurea honoris causa per onorare la memoria di uno studente defunto che aveva intrapreso il percorso di studi senza poterlo concludere. Tale titolo è stato spesso assegnato, per esempio, a universitari arruolati nelle forze armate e caduti in tempo di guerra.

Storia

Negli Stati Uniti il primo titolo honoris causa è stato conferito nel 1692 dalla Università di Harvard al suo stesso presidente e agli altri due membri della Facoltà; altri esempi sono i titoli conferiti a Benjamin Franklin nel 1753 sia dall'Università di Harvard che di Yale, anche se nel diciassettesimo e diciottesimo secolo l'uso di titoli honoris causa non era molto frequente.

Legislazione italiana

L'astronauta Samantha Cristoforetti riceve la Laurea honoris causa dall'Università di Pavia nel 2017

L'articolo 169 del testo unico dell'istruzione superiore, approvato con regio decreto n. 1592/1933, dispone che la laurea ad honorem può essere conferita soltanto a persone che, per opere o pubblicazioni, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della facoltà o scuola per cui è concessa.

La delibera di concessione di una laurea ad honorem deve essere presa a maggioranza dei due terzi del consiglio di facoltà o scuola, e approvata dal ministro.

Inoltre, i rettori possono conferire a titolo d'onore la laurea o il diploma agli studenti militari caduti in guerra e agli studenti che, dopo la guerra, sono caduti per la redenzione della Patria e per la difesa della vittoria. Il conferimento è dovuto anche quando lo studente non ebbe completato gli studi.

Metodologie di conferimento

Tipicamente questo tipo di laurea viene conferita nel corso di una cerimonia in pompa magna, in concomitanza con le usuali cerimonie di laurea. Il ricevente viene invitato a tenere un discorso di accettazione davanti alla facoltà riunita e agli altri laureati, evento che spesso costituisce il punto saliente della cerimonia. Talora un docente della facoltà conferenze è incaricato dal preside di tenere un discorso introduttivo, detto laudatio, la cui durata non supera quella di una lectio accademica.

Le università possono nominare ogni anno diversi riceventi per questi titoli onorifici. Le candidature passano attraverso vari comitati prima di essere approvate definitivamente dal Ministro per l'Università e la Ricerca. I nominati vengono avvertiti solo dopo un'approvazione e un invito formale.

Utilizzo e titolo relativo

Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli legali: leggi le avvertenze.
Lo stesso argomento in dettaglio: Valore legale del titolo di studio.

La laurea ad honorem attribuisce tutti i diritti delle lauree ordinarie, salvo l'obbligo dell'abilitazione per esercitare determinate professioni, dopo il superamento del relativo esame di Stato.

Chi è laureato in tale maniera può pertanto fregiarsi del titolo di dottore, o di dottore magistrale, secondo il livello del titolo conferito.

Si possono rilasciare honoris causa anche dottorati di ricerca; quest'uso è più diffuso nel mondo anglosassone, in riconoscimento di particolari meriti scientifici.

Titoli honoris causa "facili" e a pagamento

È stata spesso rilevata la facilità o la frequenza con cui gli atenei conferiscono il titolo a personaggi molto popolari essenzialmente per motivi di comunicazione e marketing, o addirittura per soddisfare la vanità personale. Alcuni atenei sono stati criticati per utilizzare sistematicamente i titoli honoris causa come ricompensa per i donatori che hanno corrisposto ingenti somme.

Alcune università statunitensi, ritenute fra le migliori, per statuto non rilasciano lauree o dottorati honoris causa, fra queste il Massachusetts Institute of Technology (MIT), l'Università di Stanford, la Cornell University, la Rice University e l'Università della Virginia.

Si possono trovare con estrema facilità su quotidiani o su Internet annunci che propongono l'"acquisto" a pagamento di presunti titoli, anche "honoris causa", senza nessuna necessità di sostenere esami. Il fenomeno è collegato con quello dei diplomifici (diploma mill, in inglese) e viene fatto risalire almeno al 1835; secondo W. C. Eels e H. A Haswell è evidente che da questi diplomifici si possono ottenere non solo i normali titoli, ma anche qualsiasi titolo ad honorem che l'insignito desideri, che egli abbia fatto o meno qualcosa per meritare il riconoscimento, a parte pagare la tariffa richiesta. Il fenomeno è oggetto di ampi studi accademici.

Note

  1. ↑ Accademia della Crusca, Laurea ad honorem o laurea honoris causa?, su accademiadellacrusca.it, 11 marzo 2011. URL consultato il 19 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2013).
  2. ↑ Laurea - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 23 aprile 2026.
  3. ↑ W. C. Eels, H. A Haswell, Academic Degrees, Bulletin 1960, N. 28, U.S. Department of Health, Education and Welfare, Capitolo V, Honorary Degrees, volume scaricabile qui, da pagina 557 come numerata nel file pdf.
  4. 1 2 3 Articolo 169 del REGIO DECRETO 31 agosto 1933, n. 1592, su Normattiva. URL consultato il 23 settembre 2026.
  5. ↑ Articolo 331 del testo unico dell'istruzione superiore.
  6. 1 2 Corrado Zunino, Il boom delle lauree honoris causa, su la Repubblica, 6 novembre 2017.
  7. 1 2 I. lettori ci scrivono, Laurea honoris causa: da abolire!, su Tecnica della Scuola, 22 gennaio 2019. URL consultato il 18 marzo 2022.
  8. 1 2 3 Beppe Severgnini, Quel «dott.» facile che lusinga premiati e università - Corriere della Sera, su Corriere della Sera, 20 dicembre 2006.
  9. ↑ W. C. Eels, H. A Haswell, Academic Degrees, citato: ... at his worst, unfortunately, [an honorary degree] has sometimes been given for thinly disguised commercial considerations, for publicity purposes, or for the satisfaction of personal vanity.
  10. 1 2 Recognizing Achievement, Adding Glitz, su nytimes.com.
  11. ↑ (EN) Dear Uncle Ezra, Cornell University, Dear Uncle Ezra - Questions for Thursday, May 15, 2003 - Cornell University, su ezra.cornell.edu. URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2010).
  12. ↑ The Rice Thresher Online | NEWS | Cosby to speak at '02 graduation, su www.rice.edu. URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2010).
  13. ↑ Graduate Record: University Regulations, su www.virginia.edu. URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2006).
  14. ↑ codacons, » LAUREA HONORIS CAUSA A PAGAMENTO: IL CODACONS VUOLE VEDERCI CHIARO!, su codacons.it. URL consultato il 23 aprile 2026.
  15. ↑ (EN) Frances Booth, How do people get away with inventing bogus degrees?, in The Guardian, 4 novembre 2008. URL consultato il 23 aprile 2026.
  16. ↑ W. C. Eels, H. A Haswell, Academic Degrees, citato, Capitolo VI, Spurious Degrees.
  17. ↑ Francis Machingura, Munyaradzi Mawere (a cura di), Titles Without Merit. Interrogating the Fake Doctorate Phenomena, Lexington Books, 2024.
  18. ↑ Helen Pethrick, Jamie J. Carmichael, Sarah Elaine Eaton (a cura di), Fake Degrees and Fraudulent Credentials in Higher Education , Springer Cham, 2023.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 17955
  Portale Università: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di università