| Laverstock parrocchia civile | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Sud Ovest |
| Contea | |
| Distretto | Wiltshire |
| Territorio | |
| Coordinate | 51°04′26″N 1°46′32.2″W |
| Altitudine | 62 m s.l.m. |
| Superficie | 9,095 km² |
| Abitanti | 10 277 (2021) |
| Densità | 1 129,96 ab./km² |
| Villaggi | Frazione di Ford |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | SP1 |
| Prefisso | 01722 |
| Fuso orario | UTC+0 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Laverstock è un villaggio e una parrocchia civile che dista circa 1,6 km a est dal centro di Salisbury contea del Wiltshire nel Sud Ovest dell'Inghilterra, Regno Unito.



Il territorio della parrocchia civile di Laverstock occupa una superficie di 9.095 km² con un livello medio sul mare di circa 62 metri. Ha approssimativamente la forma di un 7 e comprende, oltre al borgo di Ford, la metà orientale dell'ex maniero di Milford, l'area vicino all'antico insediamento di Old Sarum e parte del distretto di Hampton Park. L'area è bagnata dal fiume Bourne, un ramo del fiume Avon, e il terreno è prevalentemente costituito da selce e gesso.
Vi sono evidenze di insediamenti di antiche popolazioni dell'Età del Bronzo e del Ferro per la presenza di resti di capanne circolari con recinti separati per gli animali e tracce di attività agricole. I resti dell'attività estrattiva di selce risalente al Neolitico sono stati identificati su Burrough's Hill, insieme a tracce di diversi tumuli. L'estrazione di selce, in epoca medievale, aveva fatto nascere fornaci per la ceramica molto attive, tanto da essere note come Laverstock Ware. Su Cockey Down si trovano resti di insediamenti romano-britannici e un cimitero, insieme a un'ampia rete di campi, sentieri e piste, inoltre, a Laverstock Down è stato rinvenuto un essiccatoio per il mais. Questo territorio era un'ampia e importante area agricola, situata in posizione tale da garantire la massima esposizione al sole e la massima allerta in caso di attacchi. Laverstock e l'adiacente Millford si svilupparono nella valle del fiume Bourne, separati dalla vicina e più grande Salisbury. Il ponte di St. Thomas prende il nome dall'arcivescovo Thomas Becket, che probabilmente vi passò durante il suo viaggio da Salisbury a Clarendon Palace, dove incontrò Enrico II. Il suo nome deriva dal francese Laferce (allodola) e da stoc, che significa insediamento parzialmente recintato da una palizzata. Nel tempo venne chiamato Lavrochestoche, Laverkestok, nel XII secolo, Laverstok, nel XIII secolo, e infine Larchestoke, nel XVI secolo.
La conformazione del terreno lo rendeva ideale per la creazione di vie di comunicazione a lunga percorrenza e i romani vi costruirono ampie strade. Si ritiene che probabilmente prima del XIII secolo alcune di queste antiche vie collegassero Laverstock ai porti di Southampton e Bristol. Fu attiva un'importante industria manifatturiera rurale. Un tempo apparteneva al duca Humphrey. Nel XIX secolo vi venne fondato un manicomio che divenne uno dei più grandi manicomi privati del paese che sperimentò vari tipi di trattamenti.

Ci sono vari edifici storici e altri siti d'interesse nel territorio di Laverstock.

Il territorio aveva una conformazione tala da favorire i commerci con i centri vicini e coi porti di Southampton e Bristol. Nel medioevo fu molto attiva l'industria manifatturiera legata alla produzione di vasi e ceramiche, che furono di altissima qualità e apprezzate dai re d'Inghilterra. Questa particolare ceramica venne prodotta dall'XI al XIV secolo nei pressi dell'insediamento cittadino. I prodotti erano ampiamente distribuiti in tutta l'Inghilterra meridionale, inclusa Londra. I pezzi che sono stati recuperati ne consentono l'identificazione sicura e forniscono informazioni sui modelli di commercio e trasporto dell'epoca. Alcuni esempi sono conservati presso il Salisbury and South Wiltshire Museum. Per un certo periodo il fiume Bourne alimentò due mulini identificati sulla mappa del Wiltshire di Andrews e Durys del 1773 come Laverstoke Mill Manufactury e Toking Mill.