| Le assaggiatrici | |
|---|---|
| Autore | Rosella Postorino |
| 1ª ed. originale | 2018 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | Seconda guerra mondiale |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Berlino, Polonia |
| Personaggi | Rosa Sauer |
Le assaggiatrici è un romanzo di Rosella Postorino pubblicato nel 2018 ed ispirato alla vera storia di Margot Wölk. Il romanzo ha vinto nel 2018 il Premio Campiello e il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice
Postorino non ha mai avuto la possibilità di conoscere Margot Wölk, e ha deciso di scrivere un romanzo con un personaggio immaginario perché «racconta la guerra dal punto di vista delle donne, che restano a casa [...] ma che in questo caso fanno parte a loro volta di un piccolo esercito, un esercito senza armi se non il proprio corpo, e che come soldati sono costrette a sacrificare la propria esistenza per una causa più grande: il Terzo Reich.»
Rosa Sauer è una donna tedesca di ventisei anni, sposata con Gregor, soldato dispiegato sul fronte russo. Originaria di Berlino, in seguito alla morte dei genitori, nell'autunno del 1943 si trasferisce a Gross-Partsch (oggi Parcz), un paese rurale allora nella Prussia Orientale, nella casa dei suoceri, Herta e Joseph, dove Gregor è cresciuto.
Dopo una settimana dal suo arrivo, viene scelta dalle SS insieme ad altre nove donne per essere un'assaggiatrice di Hitler, mangiando il cibo destinato al dittatore, onde evitare che il Fuhrer sia avvelenato. La caserma in cui vengono portate a colazione, pranzo e cena è infatti situata a pochi chilometri dalla Tana del Lupo. Le donne si dividono in gruppi e Rosa inizia a stringere una particolare amicizia con due, Elfriede e Leni, mentre vengono mal viste dalle cosiddette Invasate, quelle più favorevoli a Hitler e al nazismo. Tutte le donne sono nubili o hanno i mariti deceduti o dispersi al fronte; anche Rosa e i suoceri ricevono la notizia che Gregor risulta disperso.
Nel 1944, arriva in caserma un nuovo comandante delle SS, Albert Ziegler, che incute timore alle donne per i suoi modi severi e violenti. Segnata dalla presunta morte di Gregor, Rosa instaura con Ziegler una relazione clandestina. Frattanto, si susseguono vari avvenimenti come l'intossicazione subita da alcune assaggiatrici a causa di miele tossico e gite al lago tra le assaggiatrici e le loro famiglie. Una di loro, Heike, rimane incinta da un garzone di 16 anni e si fa aiutare da Elfriede ad abortire clandestinamente.
Dopo il fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944, le donne sono costrette a trasferirsi per giorni interi alla caserma. Ziegler, attraverso Heike, risale al dottore ebreo che l'ha aiutata ad abortire e apprende che sua figlia è Elfriede, che quindi è in realtà ebrea. Anche Rosa lo scopre e supplica Ziegler di aiutarla a fuggire, ma sia lei che il padre vengono arrestati e deportati, presumibilmente morendo nei campi di sterminio. L'accaduto porta Rosa a cadere in depressione.
Con l'imminente arrivo dell'Armata Rossa e la fuga di Hitler, Ziegler convince Rosa a fuggire a Berlino di nascosto. Ciò le permetterà di essere l'unica a sopravvivere tra le assaggiatrici, così come ai suoceri. Al termine della guerra, Rosa si ricongiunge a Gregor, che è sopravvissuto, ma i traumi fisici e psicologici della guerra li porterà a separarsi. Decenni dopo, Rosa raggiunge Gregor e la sua nuova famiglia per assisterlo prima della sua morte.
Dal 27 marzo 2025 è distribuito l'adattamento cinematografico Le assaggiatrici diretto da Silvio Soldini.