| Coniche | |
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| Titolo originale | in greco antico Κωνικά? |
| Autore | Apollonio di Perga |
| 1ª ed. originale | III secolo a.C. |
| Editio princeps | Bologna, Federico Commandino, 1566 |
| Genere | trattato |
| Sottogenere | geometria |
| Lingua originale | greco antico |
Le coniche (in greco antico Κωνικά?, Konikà) è l'opera principale di Apollonio di Perga, considerata il suo capolavoro. Scritta intorno alla fine del III secolo a.C., fu un testo molto influente e gli procurò il soprannome di Grande geometra.
L'opera fu scritta in più fasi: una prima versione fu redatta ad Alessandria d'Egitto, su sollecitazione del geometra Neucrate. Fu però a Pergamo che, in epoca successiva, fu formulata la versione definitiva, come testimonia la dedica al re di Pergamo Attalo I contenuta nel libro IV e nel libro VII, e come spiega Apollonio stesso nella lettera introduttiva al libro I, che indica i primi quattro libri come un'introduzione alle proprietà già conosciute.
Proprio questi quattro libri ci sono giunti in versione originale, con i commentari di Eutocio, mentre i libri V, VI e VII sono pervenuti solo nella traduzione araba di Thabit ibn Corra (IX secolo), e infine l'VIII è andato perduto. Questa seconda parte dell'opera è dedicata ad indagini innovative.
La prima edizione de Le coniche, in greco e latino, fu pubblicata a Bologna da Federico Commandino nel 1566 e in seguito a Oxford da Edmund Halley nel 1710. Il volume contiene anche una ricostruzione dell'ottavo libro. Alla fine del XIX secolo Johan Ludvig Heiberg pubblicò a Lipsia Apollonii Pergaei quae graece exstant cum commentariis antiquis, un'edizione critica dei quattro libri pervenuti in lingua originale con traduzione in latino.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 178750681 · BAV 492/10529 · LCCN (EN) n2001039056 · GND (DE) 4319941-0 · BNF (FR) cb120282172 (data) · J9U (EN, HE) 987007366133805171 |
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