| Leica M2 | |
|---|---|
| Costruttore | Ernst Leitz GmbH |
| Tipo | Fotocamera a telemetro |
| Formato | 24×36 mm |
| Pellicola | Rullino 135 (35 mm) |
| Modalità | Manuale |
| Innesto obiettivi | Baionetta Leica M |
| Mirino | Telemetro accoppiato a grande base, ingrandimento 0,72x, cornici per 35, 50 e 90 mm con correzione automatica del parallasse |
| Otturatore | Meccanico a tendine in tela a scorrimento orizzontale |
| Esposimetro | Assente (predisposta per esposimetro esterno accoppiato Leica-Meter) |
| Sensibilità dell'esposimetro | N.D. (promemoria manuale sul dorso da 10 a 650 ASA / 11 a 29 DIN) |
| Tempi | Da 1 s a 1/1000 s + posa B, regolabili su un'unica ghiera non rotante |
| Tempi meccanici | Tutti |
| Bracketing | Assente |
| Profondità di campo | Assente (controllo visivo tramite scale graduate sugli obiettivi) |
| Blocco dell'esposizione | Assente |
| Esposizioni multiple | No |
| Flash integrato | Manuale con contatti separati |
| Tempo di sincro-flash | 1/50 s per flash elettronici (X), fino a 1/1000 s per lampadine al magnesio (FP) |
| Presa sincro P/C | Due prese PC proprietarie (sul retro della calotta) |
| Accessori | Esposimetri Leica-Meter (M, MC, MR), sistema di carica rapida Leicavit, motori di trascinamento, mirini esterni, impugnature |
| Note | Contafotogrammi esterno a rotazione manuale; prime versioni prodotte senza leva dell'autoscatto. |
La Leica M2 è una fotocamera a telemetro a pellicola 35 mm introdotta dalla Ernst Leitz GmbH nel 1957 e prodotta fino al 1968.
Nata originariamente come un'alternativa più economica e semplificata rispetto alla celebre Leica M3 del 1954, la M2 ha finito per ritagliarsi un ruolo di primo piano nella storia della fotografia. È diventata uno degli strumenti preferiti dai fotogiornalisti (tra cui il celebre pro_tip dell'epoca) e dai fotografi di strada grazie all'introduzione di un mirino con un ingrandimento minore, ideale per l'utilizzo di obiettivi grandangolari da 35 mm senza la necessità di mirini esterni.
Quando la Leica M3 fu lanciata nel 1954, ridefinì gli standard delle fotocamere a telemetro. Tuttavia, il suo mirino era ottimizzato per la focale standard da 50 mm, il che costringeva chi voleva usare un obiettivo da 35 mm (molto amato nel reportage) a ricorrere a lenti addizionali ingombranti denominate "occhiali" (goggles) o a mirini esterni da montare sulla slitta del flash. Per rispondere alle esigenze dei fotografi professionisti, Leitz progettò la Leica M2. Pur mantenendo lo stesso identico corpo robusto e l'affidabilità meccanica della M3, la M2 modificò radicalmente il sistema del mirino e rimosse alcuni automatismi considerati superflui per abbassare il prezzo di listino. Nel corso della sua produzione ne sono stati realizzati circa 82000 esemplari.
A differenza della M3, la Leica M2 si distingue per alcune scelte progettuali specifiche: Il Mirino: L'ingrandimento fu ridotto a 0,72x (rispetto allo 0,91x della M3). Questo permise di inserire per la prima volta le cornici per la focale da 35 mm, insieme a quelle da 50 mm e 90 mm. Le cornici appaiono singolarmente a seconda dell'obiettivo montato. Contatore dei fotogrammi: Per ridurre i costi, il contatore automatico racchiuso sotto un vetro della M3 venne sostituito da un disco esterno posizionato sotto la leva di carica, che richiede l'azzeramento manuale ogni volta che si inserisce un nuovo rullino. autoscatto: Le prime versioni della M2 (fino al 1959 circa) erano prive di autoscatto. Questo elemento venne reintrodotto di serie solo nei modelli successivi (spesso identificati come M2X).
Oltre al modello standard in finitura cromata, la Leica M2 è stata prodotta in diverse varianti speciali molto ricercate dai collezionisti: Leica M2 Black Paint: Prodotta in pochi esemplari (circa 2000), presentava una verniciatura nera al posto della cromatura. Pensata per i professionisti che necessitavano di discrezione, oggi è tra le versioni più costose sul mercato del collezionismo per via del fascino che assume l'ottone sottostante quando la vernice si consuma con l'uso. Leica M2-M: Predisposta per il montaggio di un motore di trascinamento della pellicola meccanico Leicavit o elettrico (utilizzata molto in ambito scientifico e di reportage militare). Leica KE-7A: Una variante militare prodotta specificamente per l'esercito statunitense, dotata di guarnizioni migliorate per resistere a polvere e condizioni climatiche estreme.
La Leica M2 non è stata solo una "sorella minore" della M3, ma ha tracciato la linea guida per quasi tutte le Leica M successive. La configurazione del mirino a 0,72x con la cornice da 35 mm è diventata lo standard aureo della casa di Wetzlar, ripreso poi dalla leggendaria Leica M4, dalla popolarissima M6 e persino dalle moderne controparti digitali come la M10 e la M11. Ancora oggi, a distanza di decenni, è considerata una delle fotocamere più pure ed essenziali mai create, celebrata per la fluidità del suo telemetro e la totale assenza di elettronica.