Lello Capaldo

Lello (Pasquale) Capaldo

Lello (Pasquale) Capaldo (Napoli, 10 marzo 1925 – Napoli, 17 febbraio 2007) è stato un naturalista italiano.

Biologo ed esponente dell’ambientalismo campano, discendente da una nota famiglia originaria di Bisaccia (AV) e nipote diretto per parte di madre di Achille Visocchi, sposò Gemma Scarano, sorella del celebre genetista Eduardo Scarano, da cui ebbe tre figli: Marilena, Francesco e Antonella.

Biografia

Dagli anni 50 del ‘900 inizia la sua attività di ricerca presso l’Istituto di Zoologia dell’Università di Napoli, diretto dal professore Mario Salfi, partecipando a varie campagne entomologiche nel mezzogiorno d’Italia. Successivamente continuò a lavorare per alcuni anni in ambito zoologico presso la Stazione Zoologica di Napoli, dedicandosi a numerose ricerche sul campo. Dal 28 dicembre 1951 divenne socio della Società dei Naturalisti in Napoli. Per qualche anno amministrò anche le Cartiere Visocchi-Arata di Ceprano e, successivamente, la s.r.l. S.V.A concessionaria Fiat, in Napoli, entrambe di proprietà della famiglia. Nel 1961 fu chiamato presso i servizi giornalistici della RAI per svolgervi attività registica, smessa solo all’età di 65 anni. Sin dagli anni 50 iniziò la sua attività di ambientalista entrando nel direttivo di Italia Nostra. Successivamente fondò la Delegazione Campana del WWF (World Wildelife Fund) di cui fu anche membro del Consiglio Direttivo Nazionale, collaborando con la Commissione Nazionale per la tutela dell’ambiente e delle sue risorse istituita dal CNR e di cui fu presidente il prof. Giuseppe Montalenti. Sempre per il WWF fondò le sezioni territoriali della Campania grazie alle quali l'organizzazione divenne la principale associazione ambientalista regionale. Agli inizi degli anni Settanta stilò un elenco delle aree naturali campane da proteggere. Solo nel 2012 la Regione Campania ha istituito parchi, riserve naturali, oasi nazionali e regionali sulla base degli elenchi di aree di interesse naturalistico individuate da Capaldo molti anni prima. Il Vesuvio e il Cilento entrarono nei Parchi Nazionali. Un particolare impegno lo profuse per la istituzione dell’area marina protetta di Punta Campanella e per i Monti Picentini. Lello Capaldo ha lottato fin dal suo impegno giovanile contro i danni ambientali causati dalla Italsider di Bagnoli, la Cementir, l'Eternit fino alla Mobil della zona Orientale di Napoli così come per la tutela del lago d'Averno. Il suo impegno fu speso validamente anche nella tutela igienico-sanitaria della conurbazione di Casoria. Si spese a lungo contro i rifiuti e le discariche, per la tutela del patrimonio idrico, contro il nucleare e contro l’abusivismo edilizio (Astroni, Camaldoli, Fuenti, Vivara, Monti Alburni), subendo anche un attentato per il suo impegno in campo ambientale. Alle sue battaglie si deve la limitazione dell'inquinamento acustico nell'area urbana di Napoli. Molti furono gli scontri con le Istituzioni pubbliche ma anche i successi come nel caso dell’isola di Vivara, dove contribuì, con Giorgio Punzo e Giovanni Lubrano di Ricco, in modo decisivo alla sua integrità, impedendo che negli anni 70 del secolo scorso fosse ceduta ad una società privata che voleva realizzare in quel sito un villaggio turistico.

Attività di ricerca

Nel settore più strettamente scientifico, precisamente nel campo della zooarcheologia è stato autore e coautore, di numerosi lavori pubblicati negli atti di vari convegni o da prestigiose riviste, come Rivista di studi pompeiani, Napoli Nobilissima e molte altre. Collaborò con Annamaria Ciarallo alla realizzazione dell’Antiquarium di Boscoreale dedicato al rapporto tra uomo e natura in epoca romana. Oltre ad aver svolto la sua attività per la Rai-Radiotelevisione Italiana, ed aver partecipato a diversi interventi divulgativi nell’ambito della tutela dell’ambiente (attività durata all’incirca 30 anni a partire dal 1972), Lello Capaldo, attraverso la sua esperienza in merito agli studi naturalistici, ha affrontato diverse problematiche di varia natura testimoniate in numerosi libri. Negli ultimi anni si occupò, con la collaborazione di Annamaria Ciarallo, della storia di Federico II di Svevia individuando nel “monito dei morti”, un affresco nella chiesa rupestre di Melfi dedicata a Santa Margherita, il ritratto dell’Imperatore e della sua famiglia.

Riconoscimenti

Il WWF ha dedicato a Lello Capaldo la sala principale della sede della Riserva degli Astroni. La Società dei Naturalisti in Napoli ha dedicato a Lello Capaldo un fondo librario, donazione degli eredi, nella propria storica biblioteca.

Pubblicazioni

Libri e contributi in libri (elenco parziale)

Articoli scientifici e altri scritti (elenco parziale)

Note

  1. 1 2 3 cfr. Lello Capaldo, Memorie di un ecologista, Oltre 4/95, 25-29,1995
  2. ↑ Ricordo di Lello Capaldo, un ecologista della prima ora | Napoli Notizie, su Comuni-Italiani.it. URL consultato il 4 luglio 2022.
  3. ↑ Il Mattino - Vivara, su www.vivara.it. URL consultato il 5 luglio 2022.
  4. ↑ Articolo del Corriere del Mezzogiorno del 20/2/2007, su drive.google.com.
  5. ↑ Federico II Di Svevia e Castel Del Monte, su it.scribd.com.
  6. ↑ Melfi. L’incontro tra i vivi e i morti, su Visioni dell'Aldilà, 4 giugno 2019. URL consultato il 4 luglio 2022.
  7. ↑ L' affresco e il Cacciatore, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 4 luglio 2022.

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