| Santi Leonida e compagne | |
|---|---|
Martiri | |
| Morte | III o IV secolo a Corinto |
| Venerato da | Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa |
| Ricorrenza | 16 aprile |
| Attributi | Palma del martirio |
Leonida e compagne sono un gruppo di martiri cristiani, venerati come santi dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa
Le notizie agiografiche attorno a questo gruppo di martiri sono contenute nei sinassari e nei menologi bizantini. Ignota è l'epoca esatta del loro martirio, che può essere presumibilmente il III secolo o gli inizi del IV.
Il giovane Leonida, assieme a sette donne, Nice, Cariessa, Nunechia, Basilissa, Galena, Callide e Teodora, furono arrestati e condotti di fronte al governatore di Corinto. Mantennero ferma la loro fede cristiana, rifiutandosi di apostatare. Per questo motivo furono torturati e poi affogati in mare. Una variante, racconta che questi martiri erano originari di Trezene; arrestati e condotti a Corinto, furono giudicati dal governatore Venusto.
Una tardiva tradizione bizantina, non anteriore al XIV secolo, fa di Leonida un vescovo di Atene.
Il culto di questi martiri è antichissimo, poiché già documentato nei più antichi martirologi cristiani, il martirologio siriaco e quello geronimiano, entrambi al 16 aprile. Nel primo martirologio sono indicate otto donne, ma senza menzione dei loro nomi.
Il loro culto era ancora vivo nel XIII e XIV secolo, poiché di loro parlano Michele Coniata e Niceforo Gregora; in questi autori non si fa cenno a un episcopato ateniese di Leonida.
Nella Chiesa latina, questo gruppo di martiri fu inserito al 16 aprile nei martirologi altomedievali di Adone di Vienne e di Usuardo. Ma, a causa di un'errata lettura del martirologio geronimiano, i nomi furono modificati in Callisto, Carisio e sette compagni. Queste medesime informazioni passarono al Martirologio Romano di Cesare Baronio.
Con la revisione del martirologio romano dopo il concilio Vaticano II, è stata ripristinata la corretta denominazione dei santi:
Nella Chiesa ortodossa alla stessa data del 16 aprile si ricordano i medesimi santi, ma con l'aggiunta di un'ottava donna, Irene.