Leonis trineura

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Leonis trineura
Immagine di Leonis trineura mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereLeonis
B.Nord., 2006
SpecieL. trineura
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereLeonis
SpecieL. trineura
Nomenclatura binomiale
Leonis trineura
(Griseb.) B.Nord., 2006

Leonis trineura (Griseb.) B.Nord., 2006 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae). Leonis trineura È l'unica specie del genere Leonis B.Nord., 2006.

Etimologia

Il nome del genere (Leonis) è stato dato in onore di Charles Leo Hitchcock (1902-1986), un botanico americano autore di diverse pubblicazioni botaniche. L'epiteto specifico (trineura) fa riferimento alla nervatura tripartita delle foglie.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici August Heinrich Rudolf Grisebach (1814-1879) e Rune Bertil Nordenstam (1936-) nella pubblicazione "Compositae Newsletter. Stockholm" (Compositae Newslett. 44: 56) del 2006. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Habitus. Leonis trineura ha un habitus di tipo subarbustivo perenne (simile ai vigneti). Le superfici delle piante sono glabre. Condotti di resina sono presenti in varie parti della pianta (involucro, corolla, stilo, ecc.).

Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose. I rizomi sono striscianti o legnosi.

Fusto. La parte aerea è strisciante o lianosa; semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie disposte in modo alternato. Sono picciolate e la forma della lamina è intera (o trilobata) da ovata a ellittica. Le venature sono trinervate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini ascellari, posizionati lungo i rami, organizzati in brevi formazioni corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato. Alla base dell'involucro può essere presente un calice formato da brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate o emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee sono disposte in modo embricato di solito su una sola serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa e a volte è alveolato.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è ellittico-oblunga; la superficie è percorsa da 10 coste longitudinali e può essere glabra o talvolta sparsamente pubescente o papillose. Possono essere presenti delle ali o degli ispessimenti marginali. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il colore del frutto può essere nero o bruno. Il pappo è formato da numerose setole pluriseriate, persistenti e connate alla base.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Cuba, Repubblica Domenicana e Haiti.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù Othonninae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù:

  • il portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi);
  • le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato;
  • sono presenti capolini sia radiati, disciformi o discoidi;
  • le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate.

La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere della specie di questa voce da un punto di vista filogenetico, nell'ambito della sottotribù, occupa una posizione molto recente insieme ai generi Antillanthus B. Nord., 2006, Lundinia B. Nord., 2006 e Oldfeltia B. Nord. & Lundin, 2002. Tutti questi generi sono originari dell'arcipelago delle Antille.

Il cladogramma seguente (semplificato) mostra l'attuale conoscenza filogenetica di questo endemismo cubano.

 
 

Leonis trineura

 
 
 

Antillanthus

 
 
 

Lundinia

 
 

Oldfeltia

 
 
 
 

I caratteri distintivi per la specie Leonis trineura sono:

  • il portamento è arbustivo o subarbustivo strisciante;
  • le foglie sono trinervate dalla base e sono glabre;
  • le aree stigmatiche degli stili dei fiori del disco sono continue.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Pentacalia trineura (Griseb.) Borhidi, 1992
  • Senecio trineurus Griseb., 1862
  • Senecio domingensis Urb., 1912
  • Senecio leonis Britton, 1923

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  3. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  8. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 226.
  10. 1 2 3 4 5 6 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  13. ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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