Il dente di leone crespo (nome scientifico Leontodon crispus Vill., 1779) è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee.
Il nome del genere (Leontodon) deriva da due parole greche "leon" (= leone), e "odous" (= "dente") e si riferisce ai margini dentati delle foglie. L'epiteto specifico (crispus) deriva dal latino e significa "arricciato o ondulato" in riferimento alle foglie.
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Domínique Villars (1745-1814) nella pubblicazione "Prospectus de l'Histoire des Plantes de Dauphiné" (Prosp. Hist. Pl. Dauphiné 34) del 1779.




Habitus. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e hanno le foglie disposte a formare una rosetta basale. Alcune parti della pianta sono provviste di latice. La maggior parte di queste piante sono ricoperte da peli stellati.
Radici. Le radici sono secondarie da rizoma. I rizomi sono in genere sono verticali.
Fusto. la parte aerea del fusto è uno scapo sottile, diritto e rigido; inoltre è nudo (afillo) con infiorescenze terminali. L'altezza della pianta varia da 20 a 40 cm.
Foglie. Le foglie sono basali, erette e non appressate al suolo. La lamina delle foglie è di tipo pennatopartita con segmenti più o meno crespo-ondulati. Alla base le foglie sono ristrette in un lungo picciolo. La superficie ruvida è ricoperta da peli irsuti e rigidi lunghi 0,5 – 1 mm con 3 raggi apicali lunghi 0,2 - 0,4 mm.
Infiorescenza. Le infiorescenze sono composte da sottili capolini peduncolati (i capolini prima dell'antesi sono penduli). I peduncoli possono essere ingrossati appena sotto l'infiorescenza. I capolini sono formati da un involucro a forma cilindrica o campanulata composto da brattee (o squame) disposte in modo embricato su più serie (usualmente 2) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. Le brattee dell'involucro possono essere ricoperte da peli forcati brevi e sono ispide soprattutto sui bordi; la forma delle squame è lineare (talvolta quelle esterne sono lanceolate). Il ricettacolo è nudo, ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro del capolino: 20 – 35 mm.
Fiori. I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetra-ciclici (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (a 5 elementi). Nelle specie di questo genere i fiori sono solamente quelli ligulati; i fiori tubulosi non sono presenti. Talvolta i fiori più periferici sono unisessuali e con canali laticiferi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo piumoso. La forma dell'achenio è un po' ristretta all'apice (sono presenti delle dentellature); ha inoltre delle coste oscure (da 10 a 14) percorse da deboli rugosità trasversali nella parte inferiore. Il pappo, colorato da bianco-sporco a brunastro, è formato da diverse setole pennate lunghe quanto l'achenio.

Dal punto di vista fitosociologico alpino Leontodon crispus appartiene alla seguente comunità vegetale:
Per l'areale completo italiano Leontodon crispus appartiene alla seguente comunità vegetale:
Descrizione. L'alleanza Diplachnion serotinae è relativa alle praterie calcicole e xerofile che si sviluppano nelle valli interne del versante meridionale delle Alpi. Questa cenosi, particolarmente ricca di specie sub-mediterranee, è distribuita in Italia ed in zone molto limitate della Svizzera.
Alcune specie presenti nella cenosi: Helianthemum oelandicum, Helianthemum apenninum, Leontodon crispus, Ononis pusilla, Carex hallerana, Astragalus monspessulanus, Fumana ericoides, Fumana procumbens, Trinia glauca, Artemisia alba, Galium lucidum, Argyrolobium zanonii, Crupina vulgaris, Thymus longicaulis, Kengia serotina, Cyanus triumfettii, Ophrys bertolonii, Orchis tridentata, Chrysopogon gryllus, Asperula purpurea, Allium carinatum, Carex mucronata, Dorycnium pentaphyllum, Petrorhagia saxifraga e Eryngium amethystinum.
Altre alleanze e associazioni per Leontodon crispus sono:
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Hypochaeridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Hypochaeridinae fa parte del "quarto" clade della tribù; in questo clade è posizionata nel "core" del gruppo, vicina alle sottotribù Crepidinae e Chondrillinae.
Il genere di questa voce, nell'ambito della sottostribù occupa il "core" del gruppo, e con i generi Picris e Helminthotheca formano un "gruppo fratello". Ricerche recenti hanno dimostrato che il genere Leontodon nella delimitazione tradizionale è polifiletico. La sezione Thrincia insieme ai generi Picris e Helminthotheca formano una politomia, mentre le due sezioni Leontodon e Asterothrix formano un "gruppo fratello" monofiletico.
La specie di questa voce appartiene alla sezione Asterothrix: la distribuzione delle specie di questa sezione è mediterranea ed è caratterizzata da piante con peli 3-fidi; queste piante hanno inoltre un robusto fittone verticale; tutti gli acheni sono simili (con - oppure senza - brevi peli rigidi all'apice). Il numero cromosomico predominante di base è x = 4.
I caratteri distintivi per la specie di questa voce sono:
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 8.
In questa pianta la densità dell'indumento sulle foglie e sulle brattee è variabile. Per questa specie sono descritte le seguenti sottospecie:
Leontodon tenuiflorus (Gaudin) Rchb. è una specie abbastanza simile a quella di questa voce. Differisce per l'indumento generale: i peli sono molli; inoltre i rami apicali dei peli fogliari sono più lunghi e il contorno delle foglie varia da intero a debolmente dentato.
La specie di questa voce, in altri testi, può essere chiamato con nomi diversi. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti: