
Leopoldo María Panero (Madrid, 16 giugno 1948 – Las Palmas de Gran Canaria, 5 marzo 2014) è stato un poeta spagnolo.M
Leopoldo María Panero Blanc nasce a Madrid il 16 giugno 1948, figlio del poeta franchista Leopoldo Álvaro Panero e della scrittrice Felicidad Blanc. Cresce in un ambiente letterario e ideologicamente teso, segnato dalla figura paterna e dalla memoria del fratello del padre, Juan Panero, anch’egli poeta, morto prematuramente. Fin dalla giovinezza manifesta un atteggiamento ribelle e anticonformista, che lo porta a scontrarsi con le istituzioni familiari e scolastiche. Frequenta la Universidad Complutense di Madrid, dove studia Filosofia e Lettere, e successivamente l’Università di Barcellona, dove si dedica alla Filologia francese.
Durante gli anni universitari aderisce a movimenti antifranchisti, esperienza che gli costa la prima detenzione. Inizia a frequentare ambienti bohémien e a fare uso di sostanze stupefacenti, tra cui l'eroina, che diventerà tema centrale della sua produzione poetica. Nel 1970 viene incluso da José María Castellet nella celebre antologia Nueve novísimos poetas españoles, accanto a Félix de Azúa, Pere Gimferrer e Manuel Vázquez Montalbán. La sua prima opera, Por el camino de Swan (1968), segna l’inizio di una poetica visionaria e disturbante, che si consolida con Así se fundó Carnaby Street (1970), Teoría (1973) e Narciso en el acorde último de las flautas (1979).
Negli anni Ottanta e Novanta Panero vive volontariamente in diversi ospedali psichiatrici, tra cui quello di Mondragón, esperienza che ispira raccolte come Poemas del manicomio de Mondragón (1987) e Heroína y otros poemas (1992). La sua poesia si fa sempre più radicale, attraversata da riferimenti alla morte, alla follia e alla dissoluzione dell’identità. Pubblica El último hombre (1984), Piedra negra o del temblor (1992), Guarida de un animal que no existe (1998) e Abismo (1999), opere che consolidano il suo status di poeta maledetto.
Negli anni Duemila continua a scrivere e pubblicare, nonostante il ricovero permanente presso l'ospedale psichiatrico di Las Palmas. Tra le opere di questo periodo si ricordano Águila contra el hombre (2001), Danza de la muerte (2004), Poemas de la locura (2005) e Sombra (2008). Nel 2011 esce Cantos del frío, raccolta che conferma la centralità del tema della morte nella sua poetica.
Pur non avendo ricevuto premi letterari ufficiali, Panero è riconosciuto dalla critica come una delle voci più importanti della poesia spagnola contemporanea. È il primo tra i Novísimos a essere incluso nella collana Letras Hispánicas della casa editrice Cátedra, dedicata ai classici della letteratura spagnola. Le sue opere sono oggetto di studio in ambito accademico e presenti in numerose antologie, in particolare all'università di Padova, Bologna e Madrid.
In Italia, Peter Pan non è che un nome e Poesie 1970–2009 è stato tradotto da Sebastiano Gatto e Ianus Pravo. La traduzione restituisce con intensità il tono visionario e disturbante della poesia paneriana, mantenendo intatta la sua carica provocatoria e il linguaggio allucinato. La raccolta ha contribuito alla diffusione dell’autore spagnolo presso il pubblico italiano, offrendo una voce capace di trasmetterne la tensione psichica e la radicalità espressiva.
Panero muore il 5 marzo 2014 a Las Palmas de Gran Canaria, a causa di un’insufficienza cardiaca, nell’ospedale psichiatrico dove era ricoverato da anni.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 66489468 · ISNI (EN) 0000 0001 1068 2269 · LCCN (EN) n80051588 · GND (DE) 122667875 · BNE (ES) XX1639349 (data) · BNF (FR) cb12068159j (data) · J9U (EN, HE) 987007303288305171 · CONOR.SI (SL) 68014691 |
|---|