| Lepidoto in geroglifici |
|---|
Lepidoto, o Lepidotonpolis (in greco antico Λεπιδότων πόλις?, Lepidótōn pólis), è il nome greco di un'antica città dell'alto Egitto le cui rovine si trovano nei pressi dell'odierno villaggio di Naj al-Mašāyiḵ (o Nag el-Mescheich), non lontano da Girga. L'antico nome egizio di questo luogo potrebbe essere Behedet jabtet, o Per mehit secondo Henri Gauthier.
Sotto il villaggio moderno si trovano i resti di un tempio che risale al nuovo Regno. Sono stati trovati dei frammenti sui quali sono stati incisi i nomi dei faraoni Amenofi III, Ramesse II e Merenptah.
La divinità principale della città era la dea leonessa Mehit. Vi era venerato anche un pesce chiamato "lepidoto" dai Greci (da cui il nome Λεπιδότων πόλις, "città dei lepidoti"), come dimostra la scoperta di una cella piena di pesci di bronzo.
Nei pressi del tempio si trovano i resti di un antico cimitero dove sono state scoperte la tomba in pietra decorata di Anhurmose e la tomba dello scriba reale Imiseba.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987013508124405171 |
|---|