Lepidoto

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Lepidoto
in geroglifici

Lepidoto, o Lepidotonpolis (in greco antico Λεπιδότων πόλις?, Lepidótōn pólis), è il nome greco di un'antica città dell'alto Egitto le cui rovine si trovano nei pressi dell'odierno villaggio di Naj al-Mašāyiḵ (o Nag el-Mescheich), non lontano da Girga. L'antico nome egizio di questo luogo potrebbe essere Behedet jabtet, o Per mehit secondo Henri Gauthier.

Sotto il villaggio moderno si trovano i resti di un tempio che risale al nuovo Regno. Sono stati trovati dei frammenti sui quali sono stati incisi i nomi dei faraoni Amenofi III, Ramesse II e Merenptah.

La divinità principale della città era la dea leonessa Mehit. Vi era venerato anche un pesce chiamato "lepidoto" dai Greci (da cui il nome Λεπιδότων πόλις, "città dei lepidoti"), come dimostra la scoperta di una cella piena di pesci di bronzo.

Nei pressi del tempio si trovano i resti di un antico cimitero dove sono state scoperte la tomba in pietra decorata di Anhurmose e la tomba dello scriba reale Imiseba.

Note

  1. 1 2 Dizionario d'ogni mitologia e antichità incominciato da Girolamo Pozzoli sulle tracce del Dizionario della favola di Fr. Noel, continuato ed ampliato dal prof. Felice Romani e dal dr. Antonio Peracchi: Volume 3, presso Batelli e Fanfani tipografi e calcografi, 1809, p. 1210. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  2. ↑ Antonio Nibby, Elementi di archeologica: ad uso dell' Archiginnasio Romano, La Societa Tipografica, 1828, p. 60. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  3. ↑ Gauthier 1925, p. 88.
  4. ↑ Porter e Moss 1937, p. 29.
  5. ↑ (EN) William Smith, A Dictionary of Greek and Roman Geography: Iabadius-Zymethus, J. Murray, 1873, p. 160. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  6. ↑ (EN) Boyo Ockinga, Two ramesside tombs at el Mashayikh: the tomb of Anhurmose: the outer room, Sydney, Macquarie University, 1988.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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