Les Sealey

Les Sealey
NazionalitàInghilterra (bandiera) Inghilterra
Calcio
RuoloPortiere
Termine carriera2001
Carriera
Squadre di club1
1976-1983Coventry City158 (-232)
1983-1984Luton Town42 (-66)
1984→ Plymouth6 (-13)
1984-1990Luton Town165 (-196)
1990→ Manchester Utd2 (-1)
1990-1991Manchester Utd31 (-34)
1991-1992Aston Villa18 (-21)
1992→ Coventry City2 (-1)
1992→ Coventry City12 (-?)
1993-1994Manchester Utd0 (0)
1994Blackpool7 (-?)
1994-1996West Ham Utd2 (-3)
1996→ Leyton Orient12 (-?)
1996-1998West Ham Utd2 (-2)
1998→ Bury0 (0)
1998-2001West Ham Utd0 (0)
Carriera da allenatore
1998-2001West Ham Utd(all. portieri)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Leslie Jesse Sealey, meglio noto come Les Sealey (Bethnal Green, 29 settembre 1957 – Southend-on-Sea, 19 agosto 2001), è stato un allenatore di calcio e calciatore inglese, di ruolo portiere.

Biografia

Era nipote di Alan Sealey, storico calciatore del West Ham United negli anni 1960, e padre dei calciatori Joe (ritiratosi a 21 anni a causa di un infortunio) e George Sealey, i quali hanno militato entrambi come portieri nelle giovanili del West Ham United.

Carriera

Giocatore

Cresciuto professionalmente nel Coventry City, con cui entrò a far parte nel 1976, debuttò in prima squadra a 19 anni l'11 aprile 1977 nell'incontro di First Division pareggiato 1-1 contro il Queens Park Rangers. La permanenza al Coventry City durò fino al 1983, quando venne acquistato dal Luton Town per 100.000 sterline.

Durante la sua militanza con il Luton Town (terminata nel 1990 e inframezzata dal prestito temporaneo al Plymouth nel 1984) fu per larga parte il portiere titolare della squadra, ma a causa di un infortunio saltò la finale della Football League Cup 1987-1988 (che vide il Luton Town vincitore per la prima volta nella Coppa di Lega inglese grazie alla vittoria per 3-2 contro l'Arsenal), venendo rimpiazzato da Andy Dibble. Un anno dopo scese regolarmente in campo nella finale della Football League Cup 1988-1989 (persa per 3-1 contro il Nottingham Forest), durante la quale commise un fallo su Steve Hodge che causò un rigore trasformato da Nigel Clough, perdendo in seguito la titolarità della porta del Luton Town, che venne affidata ad Alec Chamberlain.

Nel dicembre 1989 fu ceduto in prestito al Manchester United, con cui disputò due partite di campionato nelle ultime settimane della stagione 1989-1990. Nominato portiere titolare nel replay della finale di FA Cup 1989-1990 contro il Crystal Palace a causa della deludente prestazione di Jim Leighton nel precedente pareggio per 3-3, effettuò diverse parate che contribuirono alla vittoria finale per 1-0. In seguito offrì la sua medaglia di vincitore a Leighton, che aveva giocato per tutta la durata della competizione, ma la FA assegnò successivamente le medaglie a entrambi i giocatori, che rimasero amici da allora in poi. Dopo essere stato acquistato a titolo definitivo dal Manchester United nel 1990, fu il portiere titolare dei Red Devils per tutta la stagione 1990-1991, scendendo in campo sia nella finale di Football League Cup 1990-1991 persa per 1-0 contro lo Sheffield Wednesday il 21 aprile 1991 (durante la quale proseguì l'incontro nonostante un grave infortunio al ginocchio), sia nella finale di Coppa delle Coppe 1990-1991 vinta per 2-1 contro il Barcellona il 15 maggio 1991.

Poiché non riuscì ad accordarsi con il Manchester United per il prolungamento del contratto, nel 1991 si accasò all'Aston Villa. Per gran parte della prima metà della stagione 1991-1992 fu il portiere titolare dei Villans, ma in seguito perse il posto a favore di Nigel Spink, venendo ceduto in prestito prima al Coventry City verso la fine della stagione 1991-1992 e poi al Birmingham City all'inizio della stagione 1992-1993.

Nel gennaio 1993 riapprodò nuovamente al Manchester United, dove nell'arco di due stagioni fu impiegato come riserva di Peter Schmeichel e collezionò solo due presenze in prima squadra: una da subentrato per via dell'espulsione di Schmeichel nel quarto di finale di FA Cup 1993-1994 vinto per 3-1 contro il Charlton e l'altra nella finale della Football League Cup 1993-1994 persa per 3-1 contro l'Aston Villa, in cui Schmeichel era squalificato proprio a causa della succitata esplulsione.

Al termine della stagione 1993-1994 venne acquistato a parametro zero dal Blackpool, ma dopo soli sei mesi passò al West Ham United, con cui debuttò inusualmente come calciatore di movimento per via di numerosi infortunati in rosa, entrando in campo contro l'Arsenal nella sconfitta per 1-0 in campionato del 16 settembre 1995. Restò con gli Hammers per 18 mesi, facendo da riserva per il portiere titolare Luděk Mikloško.

Nel luglio 1996 si trasferì al Leyton Orient, squadra all'epoca militante in Third Division, ma nel dicembre dello stesso anno ritornò clamorosamente al West Ham United attraverso uno scambio con l'ex portiere della Nazionale inglese Peter Shilton. La sua ultima partita in prima squadra con il West Ham United fu l'incontro dell'ultima giornata della FA Premier League 1996-1997 contro il Manchester United all'Old Trafford l'11 maggio 1997, entrando in campo all'89º minuto al posto di Luděk Mikloško.

Al termine della stagione 1997-1998 venne ceduto momentaneamente in prestito al Bury, ma non disputò alcuna partita in prima squadra.

Allenatore

Al suo rientro al West Ham United venne nominato allenatore dei portieri del club, venendo però al contempo mantenuto come calciatore nella rosa della squadra (come avvenne ad esempio nella stagione 1999-2000). Tale ruolo venne ricoperto fino alla sua prematura morte, avvenuta il 19 agosto 2001 all'età di 43 anni a causa di un attacco cardiaco. In suo onore Stephen Bywater, che era stato suo allievo al West Ham United, ha indossato sulla propria maglia il numero 43 (coincidente con l'età di Sealey al momento della sua morte).

Palmarès

Competizione nazionali

Manchester United: 1989-1990
Manchester United: 1990, 1993

Competizione internazionali

Manchester United: 1990-1991

Note

  1. 1 2 (EN) LES SEALEY, su greensonscreen.co.uk, Greens on Screen. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  2. 1 2 (EN) Remembering Les Sealey, su manutd.com, Manchester United Football Club, 19 agosto 2019. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Les Sealey obituary, su Eastlondonhistory.com (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2007).
  4. ↑ (EN) Dianne Bourne, I lost my Man United legend father and my own football career in the same month, in Manchester Evening News, 28 gennaio 2018. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  5. 1 2 (EN) Brian Glanville, Les Sealey, in The Guardian, 21 agosto 2001. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  6. 1 2 (EN) Les Sealey factfile, in The Guardian, 20 agosto 2001. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  7. ↑ (EN) Les Sealey, Sporting Heroes. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  8. 1 2 3 4 5 (EN) Kris Voakes, The legend of Les Sealey: The goalkeeper who made Sir Alex Ferguson, GOAL, 20 maggio 2016. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  9. ↑ (EN) Alan Pattullo, Interview: Jim Leighton, former Aberdeen and Hibs goalkeeper, in The Scotsman, 14 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2017).
  10. ↑ (EN) Lost tapes of a Manchester United cult hero, in BBC Sport, 29 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2024).
  11. ↑ Aston Villa at Wembley: Looking back at 1994 Cup final, su birminghammail.co.uk, 26 febbraio 2010. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  12. ↑ (EN) Les Sealey – A True United Hero, su thefaithfulmufc.com, 12 gennaio 2011. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  13. ↑ (EN) Nick Miller, Top Tenner: Veteran players, su espn.com.au, ESPN, 30 maggio 2014.
  14. ↑ (EN) Manchester United vs West Ham United - Line-Ups & Squads - 1996/1997 Premier League, su premierleague.com, Premier League. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  15. ↑ (EN) West Ham United 1999-2000, su FootballSquads.com. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  16. ↑ (EN) Soccer: Footballer died house-hunting in Rayleigh, in Colchester Gazette, 27 agosto 2001. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  17. ↑ (EN) Jason Burt, Stephen Bywater: 'I like playing with the anger inside. Critics don't hurt, they drive me on', in The Independent, 24 novembre 2007. URL consultato il 25 ottobre 2026.

Collegamenti esterni