La lex Titia de triumviris rei publicae constituendae ('legge Tizia sui triumviri per il riordino dello Stato') fu una legge romana approvata il 27 novembre 43 a.C. Garantì al Secondo triumvirato di Ottaviano, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido il comando per un periodo di cinque anni ed ebbe l'effetto di formalizzare e legalizzare l'alleanza (il primo triumvirato aveva avuto carattere esclusivamente privato).
L'approvazione della lex Titia, proposta dal tribuno della plebe Publio Tizio, segnò un passaggio importante verso il superamento della Repubblica romana, togliendo buona parte del potere decisionale al Senato romano ed alle assemblee popolari, anche se in pratica questi poteri erano già stati quasi completamente accaparrati dalle parti politiche che diedero il via alla guerra civile. La legge, prevedendo solo una durata limitata, fu rinnovata nel 38 a.C., ma le schermaglie tra Ottaviano ed Antonio dopo la caduta di Lepido del 36 a.C. impedirono l'applicazione di un altro mandato, portando allo scadere della lex Titia nel 33 a.C. ed alla successiva guerra civile romana.