Lingua salar

Salar
Salarcha
Parlato inCina (bandiera) Cina
Parlato inQinghai, Gansu, Xinjiang
Altre informazioni
ScritturaAlfabeto latino, alfabeto arabo, caratteri cinesi
Tassonomia
FilogenesiLingue turche
 Lingue turche comuni
  Lingue oghuz
Codici di classificazione
ISO 639-3slr (EN)
Glottologsala1264 (EN)

La lingua salar (Salarcha; 撒拉语S, SālāyǔP) è una lingua turca appartenente al ramo delle lingue oghuz, parlata dai Salar, una minoranza etnica della Cina nord-occidentale. È diffusa principalmente nelle province del Qinghai e del Gansu, con una comunità di parlanti anche nella regione autonoma dello Xinjiang, in particolare nella valle del fiume Ili.

Il salar costituisce una delle propaggini più orientali del gruppo oghuz, al quale appartengono anche il turco, l'azero e il turkmeno. Secondo una stima del 2002, era parlato da circa 70.000 persone, meno di 20.000 delle quali monolingui. L'UNESCO lo ha classificato tra le lingue vulnerabili, a causa della crescente diffusione del cinese mandarino nelle comunità salar.

Storia e classificazione

Secondo le tradizioni dei Salar, i loro antenati appartenevano alla tribù turca dei Salur, una delle componenti storiche delle popolazioni Oghuz, che migrò verso le regioni nord-orientali dell'Altopiano del Tibet. La lingua salar conserva numerosi elementi riconducibili all'antico gruppo oghuz, pur avendo sviluppato caratteristiche proprie attraverso un lungo periodo di isolamento geografico e di contatto con altre popolazioni.

Sebbene siano state proposte affinità particolarmente strette con il turkmeno, in ragione della comune origine tradizionale dei Salar e di alcune tribù turkmene, la maggior parte degli studiosi considera il salar un ramo autonomo delle lingue oghuz.

Nel corso della sua evoluzione, il salar ha subito una notevole influenza delle lingue circostanti, soprattutto del cinese mandarino e del tibetano dell'Amdo, oltre che di altre lingue turche, tra cui il ciagataico e le lingue kipchak e karluk. Questi contatti hanno contribuito a modificarne il lessico, la fonologia e alcuni aspetti della struttura grammaticale.

Distribuzione e dialetti

Il salar è parlato soprattutto nella contea autonoma salar di Xunhua, nel Qinghai, e nella contea autonoma di Jishishan, nel Gansu. Comunità più piccole sono presenti nelle zone limitrofe e nella prefettura autonoma kazaka di Ili, nello Xinjiang.

Vengono tradizionalmente distinti tre principali dialetti: il Gaizi (o Jiezi), diffuso soprattutto nella contea di Xunhua; il Mengda, parlato nell'omonima area della stessa contea; e il salar di Ili, sviluppatosi tra le comunità trasferitesi nello Xinjiang durante la dinastia Qing.

I dialetti Gaizi e Mengda presentano alcune differenze fonologiche significative. In particolare, determinate consonanti iniziali rappresentate da /v/ nel Gaizi corrispondono a /b/ nel Mengda, come nelle forme ver- e ber- («dare»). Altre differenze riguardano la realizzazione delle consonanti velari e nasali.

Il salar di Ili si è differenziato dalle varietà del Qinghai per effetto dell'isolamento geografico e dei contatti con il kazako, il kirghiso e l'uiguro. Nonostante queste differenze, le varietà salar conservano numerose caratteristiche comuni e sono generalmente considerate dialetti della stessa lingua.

Caratteristiche linguistiche

Il salar presenta una struttura grammaticale prevalentemente agglutinante, caratteristica delle lingue turche, nella quale le relazioni grammaticali vengono espresse mediante l'aggiunta di suffissi alle radici lessicali. L'ordine fondamentale degli elementi della frase è generalmente soggetto-oggetto-verbo.

Fonologia

Il sistema vocalico del salar comprende otto vocali fondamentali, /a/, /e/, /ɯ/, /i/, /o/, /ø/, /u/ e /y/, organizzate secondo opposizioni di anteriorità e arrotondamento delle labbra, analogamente a quanto avviene in altre lingue oghuz.

Il sistema consonantico comprende occlusive, affricate, fricative, nasali e approssimanti. Sono presenti consonanti retroflesse, alveolo-palatali e uvulari, alcune delle quali hanno acquisito valore distintivo anche attraverso i prestiti dalle lingue vicine.

Lessico

Il vocabolario salar conserva una componente fondamentale di origine turca, alla quale si affiancano numerosi prestiti cinesi e tibetani. Secondo alcune stime, circa il 20% del lessico sarebbe di origine cinese e un ulteriore 10% di origine tibetana, sebbene tali proporzioni possano variare in base alla varietà linguistica e ai criteri di classificazione.

Le affinità con le altre lingue oghuz sono evidenti in numerosi vocaboli di uso comune. Ad esempio, il verbo salar ät («fare») corrisponde al turco et-, mentre dodax («labbra») è affine al turco dudak. Anche alcune forme grammaticali, come il suffisso participiale -miş, presentano corrispondenze con quelle del turco moderno.

Sistemi di scrittura

Il salar è tradizionalmente una lingua prevalentemente orale e non dispone di un sistema di scrittura ufficiale universalmente adottato. La maggior parte dei parlanti utilizza il cinese per la comunicazione scritta, mentre il salar viene impiegato soprattutto nella vita quotidiana e nelle relazioni familiari.

Storicamente sono esistite forme di scrittura basate sull'alfabeto arabo, legate alla tradizione religiosa islamica dei Salar. A partire dal XX secolo sono stati sviluppati diversi sistemi di trascrizione latina, alcuni dei quali ispirati al pinyin cinese. Tra questi figura un sistema elaborato per il dialetto Mengda da Ma Quanlin, utilizzato anche in pubblicazioni linguistiche.

Alcuni parlanti, soprattutto tra le generazioni più giovani, utilizzano inoltre sistemi ortografici latini adattati alle caratteristiche fonetiche della lingua nella comunicazione digitale.

Conservazione

Il salar è considerato una lingua vulnerabile, soprattutto a causa della crescente diffusione del cinese mandarino nell'istruzione, nell'amministrazione e nei centri urbani. Nelle comunità rurali del Qinghai la lingua conserva tuttavia un ruolo importante nella comunicazione quotidiana, mentre nelle aree urbane è più frequente il bilinguismo e, in alcuni casi, il progressivo abbandono della lingua tradizionale.

Negli ultimi decenni sono stati realizzati studi linguistici e progetti di documentazione dedicati alla fonologia, alla grammatica e alla tradizione orale salar, con l'obiettivo di preservare e approfondire la conoscenza di questa particolare lingua turca dell'Asia orientale.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Arienne M. Dwyer, Salar: A Study in Inner Asian Language Contact Processes. Part 1: Phonology, Harrassowitz Verlag, 2007, ISBN 9783447040914.
  2. ↑ Reinhard F. Hahn, Notes on the Origin and Development of the Salar Language, in Acta Orientalia Academiae Scientiarum Hungaricae, vol. 42, n. 2-3, 1988, pp. 235-275, JSTOR 23657773.
  3. ↑ Edhem R. Tenishev, Stroj salarskogo jazyka, Mosca, Nauka, 1976.
  4. ↑ William Safran (a cura di), Nationalism and Ethnoregional Identities in China, Frank Cass, 1998, p. 72, ISBN 9780714649214.
  5. ↑ Ma Quanlin, Ma Wanxiang e Ma Zhicheng, Salar Language Materials (PDF), in Kevin Stuart (a cura di), Sino-Platonic Papers, n. 43, 1993.

Bibliografia

Collegamenti esterni