
La linguella in filatelia è una strisciolina di carta della misura di circa due centimetri per cinque millimetri che fino al 1945 veniva usata per applicare i francobolli ed i valori bollati in genere sugli album dei collezionisti filatelici.
Poiché fino a tale data non esistevano in commercio raccoglitori filatelici con taschine o strisce trasparenti l'unico modo per tenere fermo il francobollo in una certa posizione del foglio era quello di applicare la linguella sul francobollo e tramite questa poter incollare senza danni irrimediabili lo stesso sul foglio nella posizione desiderata. È evidente che in tal modo si evitava anche la possibilità che il valore postale si potesse smarrire sfogliando l'album. Il limite di tale metodo di catalogazione è che volendo disporre di un francobollo in perfette condizioni e cioè senza la linguella applicata al verso o comunque la traccia della sua applicazione veniva necessario o disporre di un valore preso dal bordo di un foglio, con attaccato un lembo di esso su cui applicare la linguella, oppure disporre di due francobolli attaccati tra loro, in modo che la linguella si attaccasse su uno solo dei due, lasciando l'altro in perfette condizioni.
Diversi collezionisti li usano ancora per i francobolli timbrati che non hanno problema di gomma e che nel caso possono essere anche lavati.
I collezionisti classificano i loro francobolli nel seguente modo:
L’estremità corta viene inumidita e fissata al francobollo, l’estremità lunga viene anch’essa fissata alla pagina. La linguella tiene il materiale sulla pagina, permettendo di sollevarlo per ispezionare il retro. Ad esempio, per controllare la filigrana o i marchi di esperti.
Le migliori linguelle dei francobolli sono progettate in modo che possano essere “staccate”, cioè il francobollo può essere separato dalla pagina, e la linguella dal francobollo, senza danneggiare né l’uno né l’altro. Non tutti i tipi di linguelle possiedono questa caratteristica e sul retro di molti francobolli si trovano “residui di linguella”, dove la linguella si è strappata e non separata dal francobollo. Ciò è particolarmente tipico per i francobolli nuovi, nei quali la colla aderisce saldamente alla linguella. Su alcuni francobolli vecchi possono esserci più residui di linguella, sovrapposti a strati. Al contrario, la rimozione imprudente della linguella può causare la rimozione di uno strato di carta del francobollo, portando ad un assottigliamento del francobollo noto come “cucitura della linguella”. Una carta più sottile sarà visibile quando si guarda il francobollo controluce e viene considerata un difetto grave.
Anche utilizzando linguelle staccabili e minimizzando l’umidità, la linguella lascerà tracce visibili sulla colla del francobollo non usato. In passato questo non aveva importanza, ma approssimativamente dalla metà del XX secolo molti collezionisti hanno iniziato a preferire francobolli “staccati” senza tracce di linguella.
I collezionisti che preferiscono i francobolli senza linguelle di solito usano supporti senza linguelle come tasche o buste, spesso per francobolli più costosi o non usati.
Da quando i francobolli senza colla sono diventati popolari, sul mercato è comparso un numero significativo di francobolli vecchi con colla intatta, cosa che ha sollevato sospetti sul fatto che molti di essi siano stati rigommati.