Lionel Johnson

Lionel Pigot Johnson (Broadstairs, 15 marzo 1867 – 4 ottobre 1902) è stato un poeta e critico letterario britannico di ispirazione decadente ed estetista.

Biografia

Fu educato nel Winchester College, frequentato assieme a Frank Russell (fratello di Bertrand Russell) e nel New College, Oxford, laureandosi nel 1890. Si convertì al cattolicesimo nel 1891. Visse una vita solitaria in Londra, lottando con l'alcolismo e la sua omosessualità repressa. Morì improvvisamente a 35 anni dopo una caduta per la strada, anche se si è detto che fu una caduta da uno sgabello a causarne il decesso o investito da una carrozza; l'incidente sarebbe avvenuto a Green Dragon in Fleet Street. In realtà, come stabilito dell'inchiesta del coroner, Johnson morì per emorragia cerebrale.

Johnson supportò la causa dell'indipendentismo irlandese e, benché fosse effettivamente inglese, amava farsi credere di origine celtica e irlandese come gli amici William Butler Yeats e Oscar Wilde.

Rapporto con Oscar Wilde

Incontrò Oscar Wilde in occasione di un suo ritorno ad Oxford nel febbraio 1890, per via della messa in scena dello Strafford di Browing, dietro suoi suggerimenti. Egli in seguito scrisse ad un suo amico descrivendo quell'incontro, del suo vizio terribile riguardante il fumo e che si era innamorato di lui, che era bisessuale.

Quando uscì Il ritratto di Dorian Gray Lionel scrisse una poesia in latino per festeggiare tale opera; egli era anche il cugino e precettore di Lord Alfred Douglas, e grazie a lui i due si incontrarono; attribuendo a Wilde la rovina sociale della reputazione di Douglas, Johnson mutò l'ammirazione e l'amore verso Wilde in odio, indirizzando all'irlandese un sonetto intitolato "Distruttore di un'anima".

The Dark Angel

Nell'anno successivo a "Il Distruttore di un'Anima", scrisse il pezzo che lui considerò il migliore tra le sue opere, intitolato "The Dark Angel".

"The Dark Angel" fu anche d'influenza per gli Angeli Oscuri, capitolo degli Space Marine nell'universo fittizio di Warhammer 40,000. Il loro Primarca, Lion El'Jonson, fu chiamato così ispirandosi al poeta.

Opere

Note

  1. ↑ The complete Winchester Letters of Lionel Johnson, su snugglybooks.co.uk.
  2. 1 2 3 Francis O'Gorman, Victorian Poetry: An Annotated Anthology, Blackwell Publishing, 2004, pp. 672–677, ISBN 0-631-23435-7.
  3. ↑ Brian Arkins, Builders of My Soul: Greek and Roman Themes in Yeats, Rowman & Littlefield, 1990, p. 8, ISBN 0-389-20913-9.
  4. ↑ (EN) Matthew Sweet, Inventing the Victorians, Faber and Faber, 2001, p. 205, ISBN 978-0-571-20663-6.
  5. ↑ Robert Asch, Lionel Johnson: Poetry and Prose, Kington, Saint Austin Press, 2021, pp. 488, ISBN 978-1919673004. URL consultato il 9 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2021).
  6. ↑ Lionel Johnson, su treccani.it.
  7. ↑ Lionel Johnson; Leettera ad Arthur Galton del 18 febbraio 1890 (a Hart-Davis)
  8. ↑ Ellis Hanson, Decadence and Catholicism, Harvard University Press, 1997, pp. 88, ISBN 0-674-19444-6.

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