| Litiofilite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.AB.10 |
| Formula chimica | LiMn2+(PO4) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 6,094(5) Å, b = 10,427(5) Å, c = 4,743(1) Å, V = 301,38 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | Pmna (nº 53) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,29 - 3,50 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,433 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 |
| Sfaldatura | quasi perfetta secondo {001}; imperfetta secondo {010}; scarsa secondo {011} |
| Frattura | irregolare, semi concoide |
| Colore | marrone rossastro, marrone giallastro, giallo dorato, arancione salmone, grigio-verde chiaro (quando ricco di ferro); da incolore a giallo chiaro, a rosa alla luce trasmessa |
| Lucentezza | semi vitrea, resinosa, grassa |
| Opacità | da trasparente a traslucido |
| Striscio | da incolore a bianco grigiastro |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La litiofilite (simbolo IMA: Lhp) è un minerale non molto comune del gruppo della trifilite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica LiMn2+(PO4).
Il nome litiofilite è stato scelto da George Brush e Edward Dana nel 1878 ed è la composizione della parola lithium (litio) e dal termine greco φιλός ('filòs', amico), in allusione alla sua composizione contenente litio.
I campioni tipo del minerale sono conservati nella collezione mineralogica dell'Università Yale a New Haven (Connecticut, Stati Uniti) con il numero di catalogo 3.5641 e 3.5645 e nel Museo nazionale di storia naturale di Francia (Parigi) con il numero di catalogo 78.32.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la litiofilite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.A Fosfati, ecc. senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la litiofilite nella sezione "8.AB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 8.AB.10 insieme a eterosite, ferrisicklerite, natrofilite, purpurite, sicklerite, simferite e trifilite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la litiofilite occupa il medesimo sistema 8.AB.10 con i minerali già citati e con l'aggiunta della karenwebberite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la litiofilite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri [PO4]3-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: prevalentemente Fe-Mn" dove forma il sistema nº VII/A.02 insieme a simferite, trifilite, karenwebberite, ferrisicklerite, sicklerite, purpurite, marićite e natrofilite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la litiofilite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri" e nella sottoclasse dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri A+B2+XO4" dove forma il gruppo della trifilite con il numero di sistema 38.01.01 insieme alla trifilite, alla karenwebberite e alla natrofilite.
La litiofilite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmna (gruppo nº 53) con i parametri reticolari a = 6,094(5) Å, b = 10,427(5) Å e c = 4,743(1) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La composizione teorica idealizzata della litiofilite è costituita dal 4,43% di litio (Li), dal 35,03% di manganese (Mn), dal 19,75% di fosforo (P) e dal 40,80% di ossigeno (O). Campioni analizzati dalla località tipo del minerale contenevano anche piccole miscele di ferro e tracce di sodio, silicio e acqua. In altri campioni provenienti da Buckfield (Maine), tracce di calcio e dalla miniera di Foote vicino a Kings Mountain (Carolina del Nord) sono state rilevate anche piccole quantità di alluminio.
La litiofilite è presente, come minerale primario, nelle pegmatiti fosfatiche, oppure nei graniti, come minerale secondario, associata a zwieselite, eterosite, graftonite, spodumene, berillo e altri fosfati.
Il minerale è stato trovato in poco meno di un centinaio di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la cava "Fillow" (41.26778°N 73.43917°W) presso Redding (nel Connecticut, Stati Uniti).

La litiofilite si presenta in masse arrotondate irregolari di diametro fino a 7,5 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza semi vitrea, resinosa o grassa; il colore è marrone rossastro, marrone giallastro, giallo dorato, arancione salmone, grigio-verde chiaro (quando ricco di ferro); può essere da incolore a giallo chiaro, fino a rosa alla luce trasmessa. Il suo striscio è da incolore a bianco grigiastro.
La litiofilite è debolmente pleocroica con colori rosa intenso lungo , giallo verdastro pallido lungo e rosa chiaro lungo .