| Trifilite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.AB.10 |
| Formula chimica | LiFe2+(PO4) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 6,0285(6) Å, b = 10,3586(9) Å, c = 4,7031(3) Å, V = 293,69 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | Pmna (nº 53) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,42 - 3,58 g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,562 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 |
| Sfaldatura | quasi perfetta secondo {001}; buona secondo {010}; scarsa secondo {011} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | marrone-verde, grigio-verde chiaro, grigio-blu; da incolore a giallo pallido alla luce trasmessa |
| Lucentezza | semi vitrea, resinosa, grassa |
| Opacità | traslucida |
| Striscio | da incolore a bianco grigiastro |
| Diffusione | diffusa |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La trifilite (simbolo IMA: Trp) è un minerale del gruppo della trifilite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" (in particolare è un fosfato) e possiede composizione chimica LiFe2+(PO4).
Il minerale prende il suo nome nel 1834 a opera di Johann Nepomuk von Fuchs che ha usato le parole greche τpia ('tria', che significa triplice) e φυλή ('phylè', famiglia), perché al tempo si pensava contenesse i tre cationi ferro, litio e manganese.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la trifilite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.A Fosfati, ecc. senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la trifilite nella sezione "8.AB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 8.AB.10 insieme a eterosite, ferrisicklerite, natrofilite, litiofilite, purpurite, sicklerite e simferite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la trifilite occupa il medesimo sistema 8.AB.10 con i minerali già citati e con l'aggiunta della karenwebberite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la trifilite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri [PO4]3-, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: prevalentemente Fe-Mn" dove forma il sistema nº VII/A.02 insieme a simferite, litiofilite, ferrisicklerite, sicklerite, eterosite, purpurite, marićite, karenwebberite e natrofilite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la trifilite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri" e nella sottoclasse dei minerali "fosfati [arseniati e vanadati] anidri A+B2+XO4" dove forma il gruppo della trifilite con il numero di sistema 38.01.01 insieme alla litiofilite, alla karenwebberite e alla natrofilite.
La trifilite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmna (gruppo nº 53) con i parametri reticolari a = 6,0285(6) Å, b = 10,3586(9) Å e c = 4,7031(3) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
All'interno delle pegmatiti granitiche, la trifilite è il fosfato primario più abbondante; la si trova associata a ferrisicklerite, eterosite, alluaudite e molti fosfati e ossidi di ferro-manganese.
Il minerale è stato trovato in molti siti sparsi per il mondo (più di 150). Qui si fa menzione solo della sua località tipo, la miniera di "Hühnerkobel" (49.05167°N 13.16972°E) presso Rabenstein, frazione del comune di Zwiesel (distretto della Bassa Baviera, Germania).
La trifilite forma raramente cristalli, che sono tipicamente prismatici; più comunemente forma aggregati semi-edrali, compatti e massivi. Il minerale è traslucido con lucentezza da semi vitrea, a resinosa a grassa; il colore è marrone-verde, grigio-verde chiaro, ma può essere anche grigio-blu; alla luce trasmessa è da incolore a giallo pallido. Lo striscio della trifilite va dall'incolore al bianco grigiastro.
La trifilite è solubile in acido cloridrico (HCl) e solforico (H2SO4). Davanti al cannello a soffiatura si scioglie per formare una sfera magnetica di colore grigio scuro. Il minerale invecchia man mano che il ferro bivalente si ossida a ferro trivalente e il litio fuoriesce dalla trifilite, per formare eterosite.