| Lo scuru | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano, siciliano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 2025 |
| Durata | 107 min |
| Rapporto | 2,39:1 |
| Genere | thriller, drammatico, giallo |
| Regia | Giuseppe William Lombardo |
| Soggetto | dal romanzo Lo scuru di Orazio Labbate |
| Sceneggiatura | Pietro Seghetti |
| Produttore | Alessandro Regaldo |
| Produttore esecutivo | Matteo De Castello |
| Casa di produzione | Grey Ladder Productions con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Sicilia Film Commission |
| Distribuzione in italiano | Academy Two |
| Fotografia | Sara Purgatorio |
| Montaggio | Ilario Monti |
| Musiche | Santi Pulvirenti |
| Scenografia | Paolo Previti |
| Costumi | Barbara Anselmo |
| Interpreti e personaggi | |
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Lo scuru è un film del 2025 diretto da Giuseppe William Lombardo, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Orazio Labbate edito da Bompiani.
Un giovane intraprende un viaggio per superare incubi e diagnosi di schizofrenia, esplorando se la risposta alla sua sofferenza risieda nella spiritualità siciliana, dove le superstizioni sono ampiamente temute.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Tertio Millennio Film Fest , aggiudicandosi la menzione speciale della Giuria Nuovi Sguardi con la motivazione «La narrazione è sostenuta da una regia attenta ai dettagli e da interpretazioni attoriali intense (notevole l'interpretazione di Fabrizio Ferracane), che contribuiscono a rendere l’opera un esordio di grande maturità artistica e poetica”». Successivamente il film è stato presentato all'Efebo d'oro 2025.
La critica cinematografica ha accolto in maniera positiva il film lodandone in particolare il forte impatto visivo. Paola Casella su Mymovies.it assegna alla pellicola 3 stelle e mezzo su 5 definendola «un'opera prima capace di immergere lo spettatore in un dolore indicibile» , Gianluca Arnone in una recensione apparsa su Rivista del cinematografo assegna 3 stelle e mezzo su 5 affermando che «è il gotico il vero controcampo siciliano: dal romanzo di Labbate l’audace esordio del giovane (e siculo) Lombardo. Un circuito chiuso in bianco e nero, tra i fantasmi della mente e le ombre dell’isola».
Lo hanno recensito positivamente, tra gli altri, Federico Pontiggia su Il Fatto Quotidiano, Angela Calvini su Avvenire, Benedetta Barone su Domani, Fabrizio Crasso su Il manifesto.
È stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Academy Two a partire dal 23 febbraio 2026.