Lonchodectes

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Lonchodectes
Ricostruzione del cranio di Lonchodectes a confronto con un cranio di Pterodactylus. In grigio le parti fossili.
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseReptilia
SottoclasseDiapsida
Ordine†Pterosauria
Sottordine†Pterodactyloidea
Famiglia†Lonchodectidae
Genere†Lonchodectes
Specie
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Il loncodecte (gen. Lonchodectes) (Hooley, 1914) è un rettile volante estinto, appartenente agli pterosauri. Visse tra il Cretaceo superiore (Cenomaniano – Turoniano, 93 – 90 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati ritrovati principalmente in Inghilterra, nella regione del Kent.

Descrizione

L'apertura alare di questo rettile volante non superava il paio di metri, una dimensione relativamente modesta se raffrontata a quelle della gran parte degli pterosauri del Cretaceo. Anche l'aspetto del loncodecte doveva essere decisamente diverso da quello degli pterosauri cretacei: questo animale, infatti, non aveva creste sul cranio e possedeva un muso lungo e sottile, molto simile a quello del ben noto Pterodactylus, risalente al Giurassico superiore. I denti erano corti e appuntiti, mentre le mascelle erano insolitamente appiattite verticalmente.

Classificazione

Attualmente il genere Lonchodectes non è unanimemente riconosciuto come valido, ma i lavori di David Unwin nel corso degli anni '90 e del nuovo millennio hanno contribuito a chiarire maggiormente il significato degli scarsi resti fossili attribuiti a questa forma. La maggior parte dei resti è frammentaria ed è stata attribuita in precedenza ad altri generi di pterosauri.

Il loncodecte è considerato un tardo rappresentante primitivo degli pterodattiloidi, il gruppo di pterosauri che comprende le specie più evolute e che nel Cretaceo produsse forme dai crani bizzarri e dalle notevoli specializzazioni. Al contrario, Lonchodectes, posto in una famiglia a sé stante (Lonchodectidae), sembrerebbe imparentato con Pterodactylus del Giurassico superiore o con Ctenochasma. È anche possibile che questo animale fosse imparentato con gli azdarchidi (Azhdarchidae) e con i tapejaridi (Tapejaridae).

Specie

Si conoscono numerose specie di loncodecte. La specie tipo, Lonchodectes compressirostris, è stata descritta da Richard Owen nel 1851, sulla base di un frammento di mascella, come una specie di Pterodactylus, e successivamente assegnata a Ornithocheirus da Harry Govier Seeley; solo nel 1914 Hooley stabilì il nuovo genere Lonchodectes per questa specie e per altre due scoperte successivamente, L. daviesii e L. giganteus.

Dopo gli anni '90 a questo genere vennero attribuite altre specie, in precedenza assegnate a Pterodactylus e a Ornithocheirus. Tra queste, da ricordare L. sagittirostris (ora attribuito al genere Serradraco), L. platystomus, L. machaerorhynchus e L. microdon, tutte basate su frammenti.

Stile di vita

Ricostruzione ipotetica di Lonchodectes

Il loncodecte deve essere stato l'equivalente cretaceo dei gabbiani: probabilmente si cibava di qualunque cosa gli capitasse a tiro, ed evidentemente non era un predatore specializzato, a causa della struttura primitiva delle mascelle e dei denti.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia

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