Lord temporali

Nel Parlamento del Regno Unito, i lord temporali sono i membri laici della Camera dei lord. Il termine è usato per differenziare i lord che sono tali a vita dai lord spirituali, che siedono alla Camera come vescovi della Chiesa d'Inghilterra.

Cronologia

In passato l'appartenenza alla Camera dei lord era per tutti i pari un diritto ereditario, con eccezione di alcune rare nomine di pari a vita nel Parlamento d'Inghilterra, la cui prima nota fu effettuata da re Riccardo II nonché, con l'atto di unione del 1707, di quelli appartenenti alla paria d'Irlanda. Quando nel 1707 il Regno di Scozia si unì al Regno d'Inghilterra per formare il Regno di Gran Bretagna, fu stabilito che i pari ereditari scozzesi avrebbero potuto eleggere 16 rappresentati che potessero sedere nella Camera dei lord; il mandato di un rappresentante durava fino alle successive elezioni generali. Una disposizione simile fu emanata quando nel 1801 il Regno d'Irlanda si fuse con il Regno di Gran Bretagna per formare il Regno Unito; ai pari irlandesi fu permesso di eleggere 28 rappresentanti che però mantenevano l'incarico a vita. Le elezioni per i rappresentanti irlandesi terminarono nel 1922, quando la maggior parte dell'Irlanda divenne uno Stato indipendente; le elezioni per i rappresentanti scozzesi si conclusero con il passaggio del Peerage Act del 1963, in base al quale tutti i pari scozzesi ottennero un seggio nella Camera alta.

Nel frattempo, già con l'Appellate Jurisdiction Act 1887 e il Life Peerages Act 1958, fu aumentato il numero dei pari a vita.

Con l'House of Lords Act 1999 il numero dei pari ereditari con diritto a sedere nella Camera venne limitato a 92. Dal 2008, solo una è donna (Margaret of Mar, XXXI contessa di Mar); la maggior parte dei titoli ereditari infatti può essere ereditata solo da uomini.

Infine, con l'House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026 tutti i lord temporali sono pari a vita.

Composizione dei lord temporali

Nel giugno del 2019 vi erano 661 pari a vita. Essi ottengono il titolo di barone o baronessa e sono creati in base al Life Peerages Act del 1958. Come tutti gli altri colleghi, i pari a vita sono creati dalla Corona, che agisce su consiglio del Primo ministro o della commissione per le nomine della Camera dei lord. Per convenzione, tuttavia, il Primo ministro consente ai leader di altri partiti di nominare alcuni pari a vita, per mantenere l'equilibrio politico anche in questa Camera.

Nel 2000, il governo annunciò che avrebbe istituito una Commissione per le nomine indipendenti guidata da Lord Stevenson di Coddenham per selezionare 15 cosiddetti "pari del popolo" che avrebbero ricevuto una paria a vita.

Raggruppamenti obsoleti

Law lord

Fino all'istituzione della Corte suprema del Regno Unito nel 2009, un sottoinsieme dei lord temporali - noto come lord of appeal in ordinary - fungeva come ultima corte di appello nel sistema giudiziario del Regno Unito. I lord di questo tipo in carica nel 2009 divennero i primi giudici della Corte suprema.

Note

  1. ↑ William Blackstone, Commentaries on the Laws of England, Britain, probably, Clarendon Press at Oxford, 1º gennaio 1836, p. 156, ISBN 978-1-241-04987-4.
  2. ↑ William Cobbett, Cobbett's Parliamentary history of England.From the Norman conquest, in 1066. To the year, 1803, T.C. Hansard, 1803, p. 135.
  3. ↑ House of Lords briefing paper on Membership:Types of Member, Routes to membership, Parties & groups (PDF), su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 1º luglio 2011.
  4. ↑ Andrew Adonis, Parliament Today, 2ª ed., 1993, p. 194, ISBN 978-0-7190-3978-2.
  5. ↑ Jennifer McKiernan, Hereditary peers' last hurrah as 700-year-old system abolished, BBC News, 29 aprile 2026.
  6. ↑ Lords membership., su parliament.uk.
  7. ↑ HOLAC Appointments, su lordsappointments.gov.uk, House of Lords Appointments Commission, 30 luglio 2009. URL consultato il 7 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2009).
  8. ↑ brickcourt.co.uk, http://www.brickcourt.co.uk/document-uploads/HOLAC_080618.doc.
  9. ↑ Parliamentary sovereignty, su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 29 gennaio 2012.

Voci correlate

Collegamenti esterni