Lotte Ulbricht

Lotte Ulbricht
Lotte Ulbricht tra Willi Stoph e il marito Walter a Berlino, 8 marzo 1967, al ricevimento festivo in occasione del 20º anniversario della fondazione femminile "DFD" per la giornata internazionale della donna

Consorte del Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca
Durata mandato12 settembre 1960 –
1º agosto 1963
PresidenteWalter Ulbricht
PredecessoreChristiane Pieck
SuccessoreMargot Honecker

Dati generali
Partito politicoSED

Lotte Ulbricht, nata Charlotte Kühn (Rixdorf, 19 aprile 1903 – Berlino, 27 marzo 2002), è stata la moglie dell'ex capo di Stato della RDT Walter Ulbricht.

Biografia

I genitori di Lotte Ulbricht erano lavoratori non qualificati. Aveva un fratello maggiore, Bruno, che, nel 1943, venne arrestato dalla Gestapo di Amsterdam, perché lavorava come operatore radio per il Commissariato del popolo per gli affari interni sovietico e venne giustiziato, probabilmente a Bruxelles, nel 1944. Dopo aver completato la scuola primaria e secondaria, lavorò come impiegata e dattilografa. Nel 1919, si unì al movimento della Gioventù Socialista Libera, e nel 1921 al Partito Comunista (KPD). Lavorò per il Comitato centrale del partito e tra il 1922 e il 1923 fu dattilografa per i Giovani comunisti internazionali (KJI) a Mosca. Divenne membro del comitato centrale del KPD. Tra il 1926 e il 1927, fu archivista presso la KJI e poi fino al 1931 segretaria e dattilografa presso una filiale dell'URSS a Berlino. Nel 1931 emigrò con il suo primo marito, Erich Wendt, a Mosca. È diventata istruttrice per il Comintern e ha studiato a distanza presso l'Accademia del marxismo-leninismo e in corsi serali all'Università di Mosca. Dopo l'arresto di suo marito nel 1936 durante le epurazioni staliniste, divorziò e fu lei stessa oggetto di un'indagine. Fu oggetto di un rimprovero ufficiale del Partito fino al 1938. Ha lavorato come traduttrice dal 1939 al 1941, e successivamente per il Comintern di nuovo fino al 1945.

Fino al 1947, era membro del Comitato Centrale del Partito Comunista e lavorava come dipendente personale del politico Walter Ulbricht, che aveva conosciuto a Mosca. Dopo il suo matrimonio nel 1953 con quest'ultimo, lasciò il suo lavoro e iniziò a studiare presso l'Istituto di Scienze Sociali, laureandosi persino nel 1959. Tra il 1959 e il 1973, fu impiegata presso l'Istituto del marxismo-leninismo, dove tra le altre cose, era la responsabile della redazione dei discorsi e delle pubblicazioni di Walter Ulbricht.

Foto dell'otto marzo 1960, nella "giornata internazionale della donna": Lotte Ulbricht (al centro) conversa con alcune operaie della «brigata (gruppo lavorativo) di Gent» alla fabbrica di elettronica televisiva "WF" che fu attiva nel settore dal 1951 al 1993 (dal 1945 era sotto gestione russa): fu assorbita dalla Samsung sino al 2005, ceduta nel 2010 e frazionata in altre attività. Ai tempi della DDR faceva parte del sistema industriale "VEB" a Berlino-Oberschöneweide

Inoltre, faceva parte attiva della Commissione delle donne del Segretariato del Comitato Centrale e dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del SED. Si ritirò nel luglio 1973, poche settimane prima della morte di suo marito. Lei e suo marito avevano adottato una ragazza russa, Maria Pestunowa (1944-1991) , figlia di una lavoratrice ucraina che fu destinata ai lavori forzati dai nazisti nei territori occupati (gli «Ostarbeiter») morta a causa dei bombardamenti nel 1945 a Lipsia. La ragazza, che prese il nome di Beate Ulbricht si sposò con un italiano di fede comunista proveniente dal paese toscano di Cigoli, Ivano Matteoli, che la conobbe a Leningrado. In seguito vittima di alcolismo, dopo un secondo matrimonio, dal 1991 riprese il nome Beate Matteoli.

Per quanto riguarda la moglie di Walter Ulbricht, in una delle rare interviste rilasciate dopo la riunificazione tedesca nel 1990 dichiarava: «Honecker (del quale aveva profonda antipatia) ha sprecato l'eredità di mio marito».

La casa abitata da Lotte dal 1973 fino alla sua morte, sita in Majakowskiring num. 12 (distretto di Pankow), una zona, all'epoca riservata all'élite della DDR

Il 27 marzo 2002, è morta a causa di una caduta nell'appartamento dove viveva da 12 anni, il Majakowskiring, nel quartiere berlinese di Pankow.

Note

  1. 1 2 (EN) Geir Moulson, Widow of East German Leader Dies, su Associated Press, 27 marzo 2002.
  2. ↑ «Werk für Fernsehelektronik»
  3. ↑ (DE) SW-Foto © Kurt Schwarz, Gruppenfoto einer Brigade im Werkteil Pankow, 1970er Jahre, su berlin.museum-digital.de.
  4. ↑ (DE) Sabine Adler, Das zerstörte Leben der Beate Ulbricht, su deutschlandfunkkultur.de, 6 dicembre 2017.
  5. ↑ (DE) Knut Teske, Die böse Mutter der DDR, su welt.de, 30 marzo 2002.
  6. ↑ (DE) Marcus Heumann, Wie Erich Honecker seinem politischen Ziehvater Walter Ulbricht stürzte., su deutschlandfunk.de, 2 maggio 2021.
  7. ↑ (DE) Thomas Leinkauf, Exil am Majakowskiring, su Berliner Zeitung, 28 marzo 2002. URL consultato il 18 ottobre 2019.

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