
Luca Antonio Predieri (Bologna, 13 settembre 1688 – Bologna, 3 gennaio 1767) è stato un compositore italiano.
Luca Antonio Predieri nacque a Bologna il 13 settembre 1688 da Vitale Predieri e Maria Menzani, in una famiglia di musicisti attiva tra il XVII e il XVIII secolo che comprendeva l'organista e compositore Giacomo Maria Predieri (1611–1695), il cantante Antonio Predieri (1650–1710), il cantante e compositore Angelo Predieri (1655–1731), e il cantante e compositore Giacomo Cesare Predieri (1671-1753). Studiò violino con Abondio Bini e Tommaso Antonio Vitali e contrappunto con lo zio Giacomo Cesare Predieri, Angelo Predieri e Giacomo Antonio Perti. Tra il 1704 e il 1711 lavorò come strumentista, violista e violinista, nella basilica di San Petronio a Bologna.
Nel 1710 esordì come operista con La Partenope, rappresentata in occasione dell’inaugurazione del teatro Marsigli Rossi di Bologna. L’anno seguente compose La virtù in trionfo o sia La Griselda, contribuendo alla riapertura del teatro. La sua attività si estese presto ad altri centri italiani, tra cui Firenze, Roma, Torino e Venezia. Tra le opere di questo periodo figurano Lucio Papirio, rappresentata a Pratolino nel 1714, e Astarto, andata in scena a Roma nel 1715.
Il 19 giugno 1712 succedette allo zio Giacomo Cesare come maestro di cappella dell’Arciconfraternita di Santa Maria della Vita. Nel 1716 fu ammesso come compositore all’Accademia Filarmonica di Bologna, della quale divenne principe nel 1723. Dopo aver soggiornato a Firenze tra il 1716 e il 1720, tornò a Bologna, dove si sposò nel 1721 con Chiara Maria Vittoria Sabadini, dalla quale ebbe tre figli. Negli anni successivi ricoprì incarichi di maestro di cappella in diverse chiese cittadine, tra cui San Paolo, Santa Maria di Galliera, Santa Maria della Vita e la cattedrale di San Pietro. Tra i suoi allievi vi fu Antonio Maria Mazzoni.
Nei primi anni Trenta Predieri rivolse le proprie ambizioni professionali alla corte imperiale di Vienna. Le composizioni Amor prigioniero (1732) e Il sogno di Scipione (1735), entrambe su testi di Pietro Metastasio, contribuirono a richiamare l’attenzione dell’ambiente di corte. Giunse a Vienna entro il gennaio 1738 e, dopo il successo dell’oratorio Il sagrifizio d’Abramo, fu nominato vice-maestro della cappella imperiale il 6 febbraio 1739, con il sostegno di Johann Joseph Fux.
Durante il servizio a Vienna compose opere teatrali, serenate, feste di camera, oratori e musica sacra. Tra i lavori di questo periodo figurano La pace tra la Virtù e la Bellezza (1738), Astrea placata (1739), Isacco figura del Redentore (1740) e Zenobia (1740). Dopo la morte dell’imperatore Carlo VI, nel 1740, la sua attività teatrale si ridusse progressivamente, mentre assunse maggiore rilievo quella sacra. Alla morte di Fux, nel 1741, Predieri prese a dirigere i complessi musicali di corte; fu tuttavia nominato primo maestro di cappella (Kapellmeister) soltanto il 1º settembre 1746.
Il 17 ottobre 1751 fu collocato a riposo e sostituito da Georg Reutter, conservando il titolo e lo stipendio. Nello stesso anno tornò temporaneamente a Bologna, per poi rientrare a Vienna nel 1754. Nel 1765 lasciò definitivamente la capitale asburgica e rientrò in Italia. Morì a Bologna il 3 gennaio 1767.
La produzione di Predieri comprende opere teatrali, oratori, cantate da camera, arie e composizioni sacre.
Gran parte delle sue opere e degli oratori è andata perduta; sopravvivono invece diverse composizioni vocali e sacre, mentre la produzione strumentale nota è limitata.
La sua musica sacra ebbe una certa diffusione anche al di fuori dell’Italia, con esecuzioni in monasteri dell’area tedesca e austriaca.
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