
Luca Conti (Firenze, 3 febbraio 1962) è un giornalista, traduttore e critico musicale italiano.
Dal 2012 è direttore della rivista mensile Musica Jazz, una delle più longeve e autorevoli testate europee dedicate al jazz, e attualmente ne ricopre anche il ruolo di direttore editoriale.
Luca Conti avvia la propria attività di traduttore nel 2000, dopo un incontro con l'editore Luigi Bernardi, allora responsabile della collana Einaudi Stile Libero Noir. La sua prima traduzione è Run di Douglas E. Winter, pubblicato da Einaudi.
Negli anni successivi traduce numerosi autori di narrativa americana contemporanea, in particolare noir e thriller, tra cui Joe R. Lansdale, James Crumley, Elmore Leonard, Don Winslow, James Lee Burke e Norman Mailer. Collabora con case editrici come Einaudi, Piemme, Fanucci, Marcos y Marcos e Neri Pozza.
Nel 2008 è curatore dell'edizione italiana del Dizionario del Jazz di Philippe Carles, André Clergeat e Jean-Louis Comolli, edito da Mondadori, coordinando un gruppo di traduttori e aggiornando le voci relative alla scena italiana.
Parallelamente all'attività di traduttore, Conti inizia a collaborare con Musica Jazz nei primi anni 2000, firmando articoli, interviste e approfondimenti. Nel gennaio 2012 viene nominato direttore della testata, succedendo a Filippo Bianchi, e negli anni successivi ne assume anche la direzione editoriale.
Durante la sua direzione, Musica Jazz consolida la propria identità storica rinnovando nel contempo la linea editoriale e la presenza digitale. Conti cura personalmente la selezione musicale dei CD allegati alla rivista e coordina il referendum annuale Top Jazz, che premia i migliori musicisti, album e nuove proposte del jazz italiano.
Partecipa inoltre a incontri e festival come Vivere Jazz (Fiesole), JAZZMI (Milano), Bergamo Jazz e al Premio Nazionale delle Arti (sezione jazz). Nel 2020, in occasione del 75º anniversario della rivista, ha presentato un ciclo di incontri pubblici dedicati alla storia del jazz italiano e alla memoria dei principali fotografi e critici musicali del dopoguerra.
L'approccio di Conti alla critica musicale si caratterizza per l'equilibrio tra il rispetto della tradizione jazzistica e l'apertura verso le nuove tendenze contemporanee. Promuove un'idea di jazz inteso come linguaggio in continua evoluzione, attento alle contaminazioni con altri generi e alle nuove generazioni di artisti. In diverse interviste ha sottolineato la necessità di mantenere viva una critica musicale competente e indipendente, capace di adattarsi ai nuovi mezzi di comunicazione senza rinunciare alla qualità dell'analisi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2226162181243808290008 · SBN CFIV123292 · CONOR.SI (SL) 177121891 |
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