Luca Trevisan (Vicenza, 13 maggio 1976) è uno storico dell'arte italiano, accademico ordinario dell'Accademia Olimpica di Vicenza.
Docente di ruolo di Lettere e Storia nella scuola superiore, ha insegnato Storia dell’arte e dell’architettura presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari e presso alcuni centri di restauro del Veneto e ha tenuto diverse lezioni e seminari all'Università di Verona.
Laureato in Storia dell'arte moderna all'Università di Verona con la prof.ssa Loredana Olivato (2004), ha conseguito il diploma di dottore di ricerca presso il medesimo ateneo con una tesi sull'architetto vicentino Antonio Pizzocaro (2008).
Co-direttore della collana "Arte, architettura e musica" dell'Accademia Olimpica e membro del Comitato editoriale dell'Accademia, fa parte inoltre del Comitato di gestione del Museo Diocesano di Vicenza e del Consiglio scientifico della Fondazione di Storia di Vicenza.
Ha curato e collaborato ad alcune mostre e partecipato a diversi convegni. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni sulla storia dell’arte e dell’architettura veneta e vicentina nello specifico (si è occupato di Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi, della civiltà della villa veneta, del palladianesimo ecc.) e ha inoltre scritto di storia della montagna vicentina.
Collabora con la rivista "L’AltraMontagna", inserto online del quotidiano "Il Dolomiti". Alcuni suoi libri hanno vinto premi letterari e sono stati tradotti in inglese, francese e tedesco.
Nel 2015 Luca Trevisan ha fatto parte della Lhotse Expedition di Mario Vielmo con la quale ha raggiunto il Campo Base dell'Everest in Nepal. Rientrato a Kathmandu ha vissuto l'esperienza del devastante terremoto che il 25 aprile 2015 ha sconvolto il Paese. Nel suo libro Sette punto otto racconta quanto accaduto in quei giorni e il progetto di ricostruzione della scuola di Arughat (successivamente inaugurata nel 2017) sostenuto con la collaborazione di Sidare Onlus.
Nel 2025 pubblica Stagioni fragili (Cierre edizioni), romanzo di formazione che indaga il complesso nodo contemporaneo che lega uomo e montagna, evidenziando come l’universo montano, non diversamente dal protagonista della storia, stia vivendo oggi una delle sue stagioni più fragili.