La Lucarelli Film fu la prima casa di produzione cinematografica istituita in Sicilia e la più longeva, rimanendo attiva per più di vent'anni. La maggior parte dei film muti siciliani documentati è riconducibile alla Lucarelli Film, che rappresenta il polo produttivo più fecondo dell’epoca nell’Isola.
L'iniziativa cinematografica di Raffaello Lucarelli segnò l'avvento dell'industria del cinema muto a Palermo, attiva nel capoluogo siciliano per oltre vent'anni. Nel 1905, infatti, Lucarelli iniziò a girare le prime pellicole e nel 1906, dopo un soggiorno di formazione a Parigi, il pioniere del cinema palermitano avviò un'intensa attività di produzione di documentari sulla vita cittadina.
Tra questi si ricordano, in particolare, Festa a Villa Igiea (1906), Il matrimonio Florio-Montereale (1909), La venuta in Sicilia dell’imperatore di Germania Guglielmo II (1909), Feste commemorative di Palermo (1910), Il bacino idroelettrico di Piana dei Greci (1910), I Cantieri Navali di Palermo (1910) e L’arrivo dei vinti del generale Ameglio a Rodi (1912). Tali documentari vennero distribuiti tramite la Sicania Film, società di distribuzione creata da Lucarelli e ribattezzata Industrie Cinematografiche Lucarelli nel 1908.
Dal 1913 al 1915, anche grazie alla collaborazione con la parigina Pathé, la Lucarelli Film fece il grande salto dal documentario al lungometraggio a soggetto, proiettandosi in una dimensione europea. Tra i titoli prodotti dalla casa palermitana si annoverano La bufera (1913), Più forte dell’Odio (1913), Liquor somniferus (1914), Il silenzio del cuore (1914), Rosa Thea (1914), Fior di rupe (1914), Ondina (1914), Occultismo (1914), e altri; in regime di co-produzione con la Casa svizzera Lumen-Film, realizzò Il romanzo fantastico del Dr. Mercanton o il giustiziere invisibile (1915) e Profumo mortale (1915).
Alla Lucarelli Film si deve anche la nascita delle prime accademie di recitazione cinematografica a Palermo, tra cui la scuola di Paolo Azzurri e l’Accademia d’Arte Cinematografica diretta da Leo Benfante.
Walter Guttadauria, Proiezione del film "Il silenzio del cuore", cortometraggio muto del 1914 restaurato, in «La Sicilia», Catania, 8 gennaio 2026, p. 56.
Antonio La Torre Giordano, Raffaello Lucarelli, alla conquista del cinema!, in «Cine Critica», Roma, a. XXX, n. 119/120, dicembre 2025, pp. 248-255, ISNN 2035-567X.
Alberto Cecconi, Omaggio a Raffaello Lucarelli, il pioniere del cinema, in «La Nazione», Firenze-Perugia, 15 ottobre 2025, p. 11.
Alberto Cecconi, Premi e menzioni speciali nel ricordo di Lucarelli, in «La Nazione», Firenze-Perugia, 18 ottobre 2025, p. 15.
Andrea Giuseppe Cerra, Il festival al Giardino Inglese e la sala in via Cavour. Storia di un pioniere del cinema, in «La Repubblica», Roma-Palermo, p. 9.
Sofia Coletti, Lucarelli, pioniere del cinema italiano, in «La Nazione», Firenze-Perugia, 27 aprile 2025, p. 18.
Marta Ginettelli, Omaggio a Lucarelli, in «La Voce», Perugia, 17 ottobre 2025, p. 12.
Antonio La Torre Giordano, Luci sulla Sicilia. Raffaello Lucarelli ribalta la storia del cinema, in «Incontri», Caltanissetta, a. V, n. 10, gennaio-giugno 2026, pp. 9-11, reg. trib. 1/2021.
Antonio La Torre Giordano, «Lucarelli e Roth-De Markus. Una storia tra Palermo e Losanna», in De spectaculo criminalis. Il protogiallo nel cinema muto italiano (1905–1930), Edizioni Mimesis, Milano, 2026, pp. 40–45, ISBN 979-1222334127
Andrea Meccia, Il Lumière di Sicilia, in «Il Manifesto», Roma, 4 ottobre 2025, p. 6.
Eleonora Sarri, La storia del cinema torna a casa. Gualdo Tadino riabbraccia Lucarelli, in «Corriere dell'Umbria», Perugia, 16 ottobre 2025, p. 53.
Domenico Rizzo, Riaffiorano i film del Lumière di Palermo, in «Giornale di Sicilia», Palermo, 17 dicembre 2024, p. 22.
Salvatore Zenobi, Il cinema celebra Lucarelli, in «Corriere dell'Umbria», Perugia, 30 novembre 2024, p. 25.