Luigi Beria

Luigi Beria

Luigi Beria (Torino, 6 giugno 1859 – Torino, 26 ottobre 1905) è stato un ingegnere italiano.

Biografia

Figlio del commendatore Antonio Beria e di Cristina Carrera, parte della sua giovinezza Luigi Beria la trascorse a Roma, dove compì gli studi primari e tecnici e nel 1879 si diplomò perito industriale; successivamente, in quanto intenzionato a continuare gli studi, ottenne le licenze necessarie per accedere agli studi superiori e nel 1884 si laureò in ingegneria civile presso la Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Torino, dimostrandosi particolarmente versato nelle discipline architettoniche.

Dopo la laurea fu scelto da Giovanni Angelo Reycend come collaboratore nell'insegnamento dell'architettura presso la Scuola di Applicazione e contemporaneamente lavorò nell'ufficio dell'ingegnere Meano, attività alle quali affiancò anche la libera professione, cosa che lo portò ad avviare uno studio in via Bogino 2. Nel 1888 ottenne il suo primo lavoro importante, ovvero l'incarico di progettare la nuova sede torinese della Banca Tiberina.

Tra il 1889 e la metà degli anni Novanta lavorò al progetto della nuova stazione torinese della ferrovia Torino-Rivoli, costruzione che, presentata nel 1895 in un articolo di Reycend sulla rivista L'Edilizia Moderna, veniva descritta come ispirata all'architettura italiana medievale e rinascimentale. Nell'articolo Beria venne citato come un professionista di pregio nel contesto torinese dell'epoca e Reycend ne lodò il gusto e l'attenzione alla tradizione architettonica italiana.

Tra le principali realizzazioni di Beria figurò il palazzo della Società Elettrica Alta Italia, in via Arsenale 21. La facciata, impostata secondo un linguaggio eclettico e neorinascimentale, presentava quattro medaglioni dedicati a Volta, Pacinotti, Siemens e Ferraris, realizzati dallo scultore Luigi Contratti, ai quali si affiancavano opere di Cristoforo Vicari e decorazioni ceramiche della manifattura Cantagalli di Firenze. All'apparato decorativo parteciparono inoltre il laboratorio Rey per i ferri battuti e Pietro Negri e Manfredi per le parti lignee. L'edificio, oltre a ospitare gli uffici della società, era dotato nei sotterranei di accumulatori, trasformatori e distributori di corrente ed era concepito anche come espressione dei progressi tecnologici legati all'elettricità.

Nel 1903 Beria progettò il padiglione della Società Consumatori del Gas per l'Esposizione d'Arte Decorativa Moderna di Torino, opera che segnò un mutamento rispetto alla sensibilità classicista delle sue opere precedenti e mostrò un avvicinamento del progettista al movimento Liberty e, in particolare, alle architetture di Hector Guimard, riconoscibile per via dell'impiego di linee curve, strutture in ferro e motivi floreali.

L'attività professionale di Beria si concentrò prevalentemente a Torino, in particolare nella zona centrale della città; all'attività di progettista in questo periodo Beria affiancò anche quella di dirigente del settore del gas, con la carica di direttore della Società Anonima Consumatori Gaz-Luce. Nel 1901 partecipò come delegato all'International Engineering Congress di Glasgow e l'anno seguente era impegnato nel completamento del programma di illuminazione a gas della città di Torino.

Beria, durante la sua carriera, coltivò anche un interesse verso l'arte: risale al 1897 il suo dono alla Galleria d'Arte Moderna di Torino del Ritratto del commediografo Valentino Carrera, dipinto da Paolo Gaidano nel 1893 e raffigurante un suo parente per parte materna.

Nel 1898 Beria ricevette diversi riconoscimenti, tra cui una medaglia d'argento in occasione dell'Esposizione Generale Italiana ed Internazionale di Elettricità di Torino e vari diplomi di benemerenza legati all'Esposizione Generale Italiana e alla Mostra di Arte Sacra, Missioni ed Opere Cattoliche.

Dal punto di vista familiare Beria si sposò con Luigia Caranti e la coppia ebbe tre figli: Biagio, Carlotta e Antonio. Nel 1905, a soli 46 anni, Beria morì nella propria abitazione di corso Regina Margherita 52 dopo alcuni mesi di malattia. Il funerale dell'ingegnere vide la partecipazione di numerose persone che accompagnarono il feretro fino al cimitero di Mathi, luogo di sepoltura delle sue spoglie. Nel 1906 la Società Anonima Consumatori Gaz-Luce dedicò un monumento commemorativo all'ingegnere, un busto e bassorilievo in bronzo realizzato da Luigi Contratti che però andò distrutto durante la seconda guerra mondiale.

Opere

Tra le principali opere e i progetti di Beria figurano:

Note

  1. ↑ Beria, Luigi, su museotorino.it. URL consultato il 14 agosto 2026 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2025).
  2. 1 2 Cifani e Monetti, p. 45.
  3. ↑ Cifani e Monetti, p. 48.
  4. ↑ Cifani e Monetti, p. 53.
  5. ↑ Cifani e Monetti, p. 54.
  6. 1 2 3 4 Cifani e Monetti, p. 56.
  7. ↑ Cifani e Monetti, pp. 57-59.
  8. 1 2 Cifani e Monetti, p. 60.
  9. ↑ Cifani e Monetti, pp. 48-59.

Bibliografia