Luigi Chialiva

Giovane pastore col suo gregge

Luigi Chialiva (Caslano, 16 luglio 1841 – Parigi, 7 aprile 1914) è stato un pittore e architetto svizzero-italiano.

Biografia

Figlio del facoltoso notaio, politico e patriota piemontese Abbondio Chialiva, esule in Spagna e in Messico e della messicana Maria Medina, cresce presso la Villa Tanzina di Lugano frequentata, tra gli altri, da Carlo Cattaneo, Antonio Fontanesi e Giuseppe Mazzini.

Nel 1861 si diploma in architettura al Politecnico federale di Zurigo, dove è allievo dell'esule tedesco Gottfried Semper.

Negli anni successivi frequenta gli studi artistici di Antonio Fontanesi a Ginevra e del verista Carlo Mancini a Milano; nel 1864 esordisce alle mostre della Società Promotrice di Torino, mentre nel 1868 si aggiudica il premio Mylius per Animali all'abbeveratoio.

Alla morte del padre, si trasferisce dapprima in Lussemburgo, poi a Écouen e dal 1871 a Parigi, dove frequenta Giuseppe De Nittis, Giovanni Boldini e il cosiddetto "Circolo della polenta", enclave di intellettuali italiani che si riuniscono presso il ristorante Lemardeley.

Nel 1874 si sposa con Corinne Elisabette Bujac e avvia la collaborazione con la casa di commercio d'arte Maison Goupil di Parigi, del quale sarà socio accomodante; qui frequenta i pittori italiani emigrati nella capitale francese, come Giovanni Boldini e Federico Zandomeneghi, oltre a Edgar Degas e alla cerchia di pittori della sua scuola.

Nel 1901 esordisce alle mostre della Biennale di Venezia, che frequenterà abitualmente e nel 1904 espone alla mostra della Società Nazionale di Belle Arti di Parigi, della quale nel 1912 è nominato segretario, oltre a partecipare a importanti rassegne artistiche mondiali.

Insignito del titolo di Cavaliere della Legione d'onore, muore nel 1914 a Parigi, dove è sepolto al cimetière de Saint-Vincent con il figlio Jules (1875-1934), anch'egli architetto.

Tra i suoi allievi François Guiguet, pittore intimista originario del Delfinato.

Stile

Paesaggista inizialmente di stampo neoclassicista e arcadico, influenzato dai maestri Carlo Mancini e Antonio Fontanesi, si aggiorna progressivamente a seguito dei contatti con le avanguardie francesi (in primis, Edgar Degas) e piemontesi sviluppando uno stile riconoscibile e indipendente, elegante e luminoso, espresso in dipinti a olio, ad acquaforte o a pastello. Le sue opere riscuotono un ampio successo presso la committenza borghese europea e americana, che apprezza i suoi paesaggi campestri di stampo idilliaco, armoniosamente popolati di pastori, contadini e animali, resi tramite un sapiente utilizzo dei colori in atmosfere pacifiche e idilliache.

Opere principali

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ Luigi Chialiva, in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ↑ LuigiChialiva, su https://hls-dhs-dss.ch. URL consultato il 21 agosto 2023.
  3. ↑ Villa Tanzina a Loreto prima della sua demolizione, su https://www.luganocultura.ch. URL consultato il 21 agosto 2023.
  4. ↑ Luigi Chialiva (1842-1914), su https://www.macconnal-mason.com. URL consultato il 21 agosto 2023.
  5. ↑ Luigi Chialiva, su http://www.burlington.co.uk. URL consultato il 21 agosto 2023.
  6. ↑ Animali all'abbeveratoio, su https://catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 21 agosto 2023.
  7. ↑ Né primi né ultimi.Ebrei quasi marginali nel Veneto dell’Ottocento, Marilì Cammarata, EUT, Trieste 2022, pp.170-174
  8. ↑ L’industria dell’arte in Francia: il caso della Maison Goupil, Tesi di laurea in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici, Università Cà Foscari, Venezia 2014, pp.66
  9. ↑ La Chronique des arts et de la curiosité, Gazette des beaux-arts, 1914, pp.126
  10. ↑ Étude du fonds François Guiguet (1860-1937), portraitiste, Nathalie Lamberton, Art et histoire de l'art, 2018
  11. ↑ Animali all'abbeveratoio, su https://www.culturaitalia.it. URL consultato il 21 agosto 2023.
  12. ↑ Catalogue of the paintings in The Corcoran Gallery of Art, Washington, 1917, pp.31
  13. ↑ Catalogue of the paintings in The Corcoran Gallery of Art, Washington, 1917, pp.31
  14. ↑ Gardeuse d'oies, su https://www.musee-orsay.fr. URL consultato il 21 agosto 2023.
  15. ↑ L'Allier à Vichy, su https://www.culturaitalia.it. URL consultato il 21 agosto 2023.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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