Nasce a Messina nel 1932, si diploma all’Istituto d’Arte di Firenze e si laurea in Giurisprudenza all'Università di Palermo.
Svolge contemporaneamente la professione di giornalista e di artista per diverso tempo.
Nel 1960 si trasferisce a Roma.
Nel 1974, dopo aver esposto delle opere nella Galleria Due Mondi di Roma e aver ricevuto numerosi apprezzamenti, decise di dedicarsi esclusivamente all’arte. Svolse, quindi, la sua attività tra Messina e Roma e si fece conoscere in tutt’Italia e all’estero, esponendo all'estero a Parigi e a Madrid e in Italia a Roma, Venezia, Palermo, Messina, Catania, Pistoia e Favignana.
Negli ultimi anni di vita torna definitivamente a Messina, città in cui muore a 89 anni.
Attività giornalistica
Nel 1957 fondò a Messina il giornale La Città in società con Eugenio Vitarelli e Giuseppe Loteta.
Trasferitosi a Roma nel 1960 fu redattore responsabile, fin dal primo numero, della rivista L'Astrolabio, pubblicato il 25 marzo 1963 sotto la direzione di Ferruccio Parri.
Nel dicembre 1965 assunse l'incarico di vicedirettore responsabile.
Nel 1967, inviato in Bolivia, documentò la morte di Che Guevara.
Collaborò con L'Astrolabio fino al marzo 1968. La collaborazione si concluse nel quadro delle divergenze maturate con Ferruccio Parri sulla politica di unità delle sinistre, emerse anche sulle colonne della rivista e divenute più nette dopo l'appello elettorale a favore delle liste PCI-PSIUP.
In questo periodo Ghersi si avvicinò alle posizioni della Sinistra Socialista di Riccardo Lombardi ed in questo ambito politico contribuì alla nascita del settimanale l'Opinione, di cui assunse la direzione sin dal numero 0, pubblicato nel febbraio 1969.
Nel marzo dello stesso anno l'Unità segnalò la sua partecipazione a un dibattito organizzato alla Casa della Cultura di Roma sul tema «La sinistra e il XII Congresso del PCI».
L'esperienza editoriale si concluse nel settembre 1969, a seguito di un provvedimento del Tribunale di Roma relativo a una controversia avviata da una testata omonima pubblicata in Calabria.
Nel 1972 Ghersi assunse la direzione della rivista Out, che mantenne fino al 1975.
Attività istituzionale
Dal 1970 al 1974 assunse l'incarico di Capo ufficio stampa per il Ministro ai lavori pubblici Salvatore Lauricella e Capo ufficio stampa per il Ministro Nicola Capria: al Turismo dal 1976 al 1978, al Mezzogiorno nel 1980, al Commercio con l'estero dal 1981 al 1986, alla Protezione civile dal 1991 al 1992.
Opere
Strage di Portella della Ginestra, 1989
La traversata notturna dello stretto - Le sirene, 1986-1988, Tempera vinilica su muro: Università degli Studi di Messina (Polo Universitario di Papardo).
La battaglia sullo stretto - Scilla, 1986-1988, Tempera vinilica su muro: Università degli Studi di Messina (Polo Universitario di Papardo).
Strage di Portella della Ginestra, 1989, Tempera vinilica su tela: Piana degli Albanesi, Sala del Consiglio Comunale.
La Centauromachia, 1991-92, Bassorilievo in bronzo: Messina, Azienda Ospedaliera Papardo.
L’Agorà, 1992-94, Piattaforma con sculture in bronzo: Palermo, Aeroporto Falcone e Borsellino.
Cappella dell’Ospedale di Patti, 1994-96, Tempera vinilica su muro: Patti, Ospedale Barone Romeo.
Fantasia dello stretto, 1995-97, Olio su tela: Salone della nave traghetto “Giuseppe Franza”.
Alle vittime del terrorismo, 2006, Bassorilievo in bronzo: Catania, Centro culturale “Le Ciminiere”.
Il processo. Omaggio a Boris Giuliano ucciso dalla Mafia il 21 luglio 1979, 1992-2011, Olio su tela, Proprietà dell’artista
Requiem in morte di Libero Grassi, 2010-2014, Olio su tela: Roma, Cassa Nazionale del Notariato.
Il Soldato di Maratona, 2010-2016, Scultura in bronzo e basamento decorato con bassorilievi in bronzo: Messina, Stadio “Franco Scoglio” - San Filippo.