Luigi Rugani (Cecina, 3 agosto 1868 – Siena, 17 luglio 1936) è stato un docente, militare e politico italiano.
| Luigi Rugani | |
|---|---|
| Presidente della Provincia di Siena | |
| Durata mandato | 1924-1928 |
| Predecessore | Luigi Pieraccini |
| Preside della Provincia di Siena | |
| Durata mandato | 1928-1932 |
| Successore | Mario Tadini Buoninsegni |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Nazionale Fascista |
| Titolo di studio | Laurea in Medicina |
| Università | Università degli Studi di Siena |
| Professione | Medico, Docente Universitario, militare |
| Luigi Rugani | |
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| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Fanteria, Artiglieria |
| Corpo | Corpo Sanitario Militare del Regio Esercito |
| Anni di servizio | 1893-1936 |
| Grado | Maggiore Generale Medico |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Campagne | Campagna d’Africa |
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Nacque a Cecina il 3 agosto 1868, da Jacopo e da Sofia del conte Ferdinando Sanminiatelli Zabarella; il fratello di Sofia, Alessandro, fu Cardinale di S.R.C. Si sposò il 21 gennaio 1897, con Maria dell’avv. Remigio Bartalini. Remigio Rugani, figlio di Amerigo, fratello di Luigi, Otorinolaringoiatra come il padre e lo zio, oltre ad aver partecipato alla Marcia su Roma nel '22, fu tra i partecipanti ai lavori e firmatari del Manifesto degli Intellettuali Fascisti, voluto da Giovanni Gentile, nel 1925.
Luigi, trasferitosi a Siena per studiare Medicina, ivi si laureò ed intraprese la professione, abbracciando la carriera accademica, divenendo professore ordinario di Otorinolaringoiatria, presso l’Università degli Studi di Siena, al contempo entrando nel Corpo sanitario Militare del Regio Esercito, fino a conseguire il grado di maggiore generale medico. Fu esponente di punta, del Partito Nazionale Fascista di Siena dei primi anni, ricoprendo la carica di membro del direttorio del fascio federale di Siena, dal ’23 al ’26. Fu consigliere provinciale dal 1923 al ‘28 della Provincia di Siena, di cui fu presidente e poi preside, dal 1924 al 1932. Fu presidente dell’Associazione di Pubblica Assistenza di Siena dal 1924; membro del Consiglio d’amministrazione dell’Università degli Studi di Siena dal 1924 al 1925 e dal 1930 al 1931; membro del Consiglio della Società di Esecutori di Pie Disposizioni.
Morì a Siena il 17 Luglio 1936.