Luigi Santa Maria (Napoli, 30 giugno 1919 – Roma, 21 agosto 2008) è stato un orientalista e linguista italiano, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo degli studi sull'Indonesia in Italia.
Consegue la libera docenza in lingua e letteratura indonesiana nel 1969. Insegna fino al 1996 all'Istituto Universitario Orientale di Napoli (ora Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"), in cui era diventato presto professore ordinario di Lingua e letteratura indonesiana.
Le sue pubblicazioni riguardano in gran parte la letteratura e la storia contemporanea indonesiana. Ha tradotto e curato l'edizione del romanzo La strada senza fine di Mochtar Lubis (Roma, Istituto per l'Oriente, 1967).
È stato presidente dell'Istituto per l'Oriente di Roma - di cui restò poi fino alla morte Presidente onorario - per lo scorcio di mandato 1980-81 lasciato vacante dalla morte del prof. Umberto Rizzitano, venendo poi confermato per il triennio 1981-1983.
Ha ricevuto con Maria Citro, nel 1999, un premio internazionale dell'Istituto Internazionale di Studi asiatici Avanzati per il Dizionario indonesiano-italiano
Un suo necrologio a cura del prof. Giulio Soravia, docente di Lingue e Letteratura indonesiana nell'Università di Bologna, è comparso sulla rivista specialistica Oriente Moderno (n. 1 del 2008).
Con la sua grande biblioteca (una raccolta di testi, alcuni rari e introvabili in Italia, riguardanti in particolare la storia e la cultura indonesiana, il mondo islamico e la cultura e le religioni nell'Estremo Oriente), sono stati costituiti due fondi, uno presso l'IPOCAN (Istituto per l'Oriente C. A. Nallino di Roma) e l'altro presso il dipartimento di Studi Islamici dell'Università di Bologna.
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