
Lujza Blaha, all'anagrafe Ludovika Reindl (Rimavská Sobota, 8 settembre 1850 – Budapest, 18 gennaio 1926) è stata un'attrice ungherese, descritta da Mór Jókai come "l'usignolo della Nazione".
Nata in una famiglia di attori a Rimaszombat, nell'odierna Slovacchia, Ludovika Reindl sposò appena quindicenne Ján Blaha. Nello stesso anno fece il suo debutto sulle scene a Subotica, perfezionandosi poi all'Accademia Drammatica di Budapest.
Rimasta vedova nel 1870, si unì alla compagnia del Teatro Nazionale, con cui apparve per quasi trent'anni in oltre duecento ruoli. Fu un'apprezzata interprete del repertorio teatrale e musicale ungherese, ottenendo vasti consensi nell'operetta Az eleven ördög e ritirandosi dalle scene teatrali nel 1909 dopo un'ultima rappresentazione di A nagymama di Gregor Csiky. Sette anni dopo recitò nell'adattamento cinematografico omonimo della pièce.
In occasione del suo settantesimo compleanno, le fu intitolata una piazza a Budapest e, dopo la demolizione del Teatro Nazionale di Budapest nel 1965, le fu intitolata una stazione della metropolitana.
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