
Luko Zore (in cirillico: Луко Зоре?, menzionato talvolta in italiano come Luca Zore; Ragusa Vecchia, 15 gennaio 1846 – Cettigne, 26 novembre 1906) è stato un filologo e politico serbo con cittadinanza austro-ungarica, fu un esponente di rilievo del movimento serbo-cattolico raguseo.
Figlio di Antun e Marija Sabadin Pupiza, compie gli studi superiori a Ragusa e quelli universitari a Vienna, laureandosi in slavistica: al ritorno in Dalmazia lavora come docente e tra il 1878 e il 1884 è tra i redattori dello Slovinac.
Viene poi convinto dagli amici Orsato e Nicola Pozza e da Risto Kovačić a entrare in politica, e nel 1883 viene eletto nella Dieta della Dalmazia, come sostenitore delle posizioni panslaviste.
Continuando la carriera nel sistema d'istruzione austro-ungarico, nel 1902 fonda il giornale Srđ con Antun Fabris e nello stesso anno permette la pubblicazione su esso del controverso poema di Uroš Trojanović "Bokeška noć", accolta dalle ire delle autorità austriache che lo arrestano per due mesi. Alla liberazione viene invitato da Nicola I del Montenegro a dirigere due licei, uno a Cettigne e l'altro a Cattaro, e a educare i suoi figli.
In Montenegro morirà nel 1906 e viene successivamente seppellito nella città natale: fu anche membro della Società degli Eruditi Serbi e dell'Accademia croata delle scienze e delle arti.
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