Satellite irregolare

Lo schema mostra le orbite dei satelliti irregolari di Saturno. Per paragone, al centro e in rosso, è riportata anche l'orbita di Titano.

In astronomia un satellite irregolare è un satellite naturale la cui orbita attorno al proprio pianeta è lontana, inclinata e spesso retrograda.

Dal 1997 ad oggi sono stati scoperti 93 satelliti irregolari, tutti orbitanti intorno ad uno dei 4 pianeti giganti (Giove, Saturno, Urano e Nettuno). Prima del 1997 se ne conoscevano solo 10, che includevano Febe (la più grande luna irregolare di Saturno) e Himalia (la più grande luna irregolare di Giove).

Si crede siano corpi celesti catturati dal proprio pianeta, a differenza delle lune normali che si sono formate sul posto. L'ipotesi più accreditata è che prima della cattura risiedevano in un'orbita eliocentrica vicino alla loro posizione attuale e catturate poco dopo la formazione del pianeta. L'ipotesi alternativa secondo cui sarebbero originarie della Fascia di Kuiper non è supportata dalle attuali osservazioni.

Definizione

PianetarH (Gm)
Giove51
Saturno69
Urano73
Nettuno116

Non esiste una definizione precisa e accettata di satellite irregolare. Informalmente, i satelliti sono considerati irregolari se sono così lontani dal pianeta che la precessione della loro orbita è principalmente controllata dal Sole.

In breve, il semiasse maggiore del satellite è confrontato con la sfera di Hill (rH) del pianeta. I satelliti irregolari hanno semiassi maggiori più grandi di 0,05 rH con apoapsidi che si estendono fino a 0,65 rH. Il raggio della sfera di Hill è riportato nella tabella qui a fianco.

Orbite

I satelliti irregolari di Giove (rosso), Saturno (giallo), Urano (verde) e Nettuno (blu). L'asse orizzontale mostra la distanza dal pianeta (semiasse maggiore) espresso come frazione del raggio della sfera di Hill. L'asse verticale mostra la loro inclinazione orbitale. Punti e cerchi rappresentano le loro grandezze relative

Le orbite delle lune irregolari sono estremamente diverse, ma si possono individuare alcune regole comuni. Le lune retrograde sono di gran lunga il tipo maggiore (83%). Nessuna luna ha un'inclinazione orbitale superiore a 55° per le prograde, e inferiore a 130° per le retrograde. In aggiunta si possono individuare alcuni raggruppamenti in cui un satellite più grosso condivide la sua posizione orbitale con alcuni satelliti più piccoli.

Data la loro distanza dal pianeta, le orbite dei satelliti più esterni sono molto perturbate dal Sole, quindi i loro elementi orbitali cambiano molto in un breve lasso di tempo. Ad esempio il semiasse maggiore di Pasifae cambia di 1,5 miliardi di chilometri in una sola orbita (circa 2 anni terrestri), nello stesso periodo di tempo la sua inclinazione cambia di circa 10° e l'eccentricità di 0,4 in 24 anni.
Di conseguenza per identificare i satelliti irregolari vengono usati elementi orbitali medi, piuttosto che valori esatti ad una data precisa, in modo simile a quanto avviene per le famiglie di asteroidi.

Origine

Si ritiene che i satelliti irregolari siano corpi catturati da orbite eliocentriche. Perché ciò avvenga uno dei seguenti casi deve verificarsi:

Dopo la cattura alcuni satelliti possono frantumarsi, generando un raggruppamento di piccole lune che seguono orbite simili. Una risonanza orbitale può ulteriormente modificare le orbite rendendo questi raggruppamenti meno riconoscibili.

Stabilità a lungo termine

Sorprendentemente le simulazioni numeriche provano che alcune delle attuali orbite degli irregolari sono stabili, nonostante robuste perturbazioni in prossimità dell'apoapside. Il motivo di questa stabilità è che alcuni satelliti irregolari orbitano con una risonanza secolare o con una risonanza di Kozai.

In aggiunta le simulazioni indicano le seguenti conclusioni:

Caratteristiche fisiche

Lo schema mostra la differenza di colorazione nei satelliti irregolari di Giove (etichette rosse), di Saturno (gialle), di Urano (verdi). Sono mostrati solo gli irregolari con un indice di colore noto. Per paragone sono stati aggiunti il centauro 5145 Pholus e 3 classici oggetti della fascia di Kuiper (etichette grigie e dimensioni non in scala)

Dimensioni

Le lune irregolari finora note di Urano e Nettuno sono più grandi di quelle di Giove e Saturno. È piuttosto probabile che lune più piccole esistano ma, data la grande distanza tra Urano/Nettuno e la Terra, non siano ancora state osservate. Tenendo presente questa precisazione, possiamo ipotizzare che la distribuzione delle grandezze dei satelliti irregolari sia simile per tutti e quattro i pianeti giganti.

Colore

Il colore dei satelliti viene studiato attraverso l'indice di colore: la misura delle differenze della magnitudine apparente attraverso il filtro blu (B), visibile (V) e rosso (R). Il colore osservato dei satelliti irregolari varia dal neutro (grigiastro) al rossiccio.
Gli irregolari di ogni pianeta mostrano leggere differenze di colore. Gli irregolari di Giove vanno dal grigio al rosso tenue, coerentemente con il loro tipo C, tipo P e tipo D. Gli irregolari di Saturno sono leggermente più rossicci di quelli di Giove. I grandi irregolari di Urano (Sicorace e Calibano) sono rosso chiaro, mentre Prospero e Setebos sono grigi come la luna di Nettuno Alimede

Spettro

Alle attuali risoluzioni lo spettro dell'infrarosso-vicino della maggior parte degli irregolari appare privo di caratteristiche interessanti. Finora l'acqua allo stato liquido è stata ipotizzata su Febe e Nereide. Strutture attribuibili ad alterazioni acquee sono state trovate su Himalia.

Rotazione

I satelliti regolari sono solitamente in rotazione sincrona (il loro periodo di rotazione è uguale al loro periodo di rivoluzione). Al contrario, nei satelliti irregolari le forze di marea sono trascurabili, vista la loro distanza dal pianeta. Ad esempio, nei satelliti irregolari più grandi (Himalia, Febe, Nereide) il periodo di rotazione è di sole 10 ore, mentre il loro periodo orbitale è nell'ordine delle centinaia di giorni. Un tale tasso di rotazione è quello tipico degli asteroidi.

Famiglie con un'origine comune

Lo schema mostra i satelliti irregolari di Giove e come appaiono raggruppati. I cerchi indicano le dimensioni relative dei satelliti. L'asse orizzontale mostra la distanza dal pianeta, l'asse verticale indica l'inclinazione orbitale. Le linee gialle indicano l'eccentricità.

Alcune lune irregolari sembrano orbitare in "gruppi", cioè molti satelliti condividono orbite simili. La teoria più accreditata, ma che necessita di ulteriori osservazioni, è che siano oggetti che facevano parte di un corpo più grande che si è frantumato.

Satelliti irregolari di Giove

Sinope, che a volte è incluso nel gruppo di Pasifae, è rosso e, data la differenza di inclinazione, potrebbe essere stato catturato in modo indipendente. Inoltre Pasifae e Sinope sono intrappolati in una risonanza secolare con Giove.

I satelliti irregolari di Saturno. Per la spiegazione vedi lo schema di Giove qui sopra

Satelliti irregolari di Saturno

Satelliti irregolari di Urano e Nettuno

Satelliti irregolari di Urano (verde) e Nettuno (blu). Per la spiegazione vedi lo schema di Giove qui sopra.
Pianetarmin
Giove1,5 km
Saturno3 km
Urano7 km
Nettuno16 km

Allo stato attuale delle nostre conoscenze, il numero di satelliti irregolari di Urano e Nettuno è più piccolo di quello di Giove e Saturno. Tuttavia pare ragionevole ipotizzare che ciò sia semplicemente il risultato delle difficoltà nella loro osservazione a causa della grande distanza dalla Terra. La tabella qui sopra mostra il raggio minimo (rmin) dei satelliti che possono essere osservati con l'attuale tecnologia (ipotizzando un'albedo di 0,04).

A causa del loro basso numero, quindi, è difficile trarre conclusioni statistiche significative. Un'origine comune per le lune irregolari e retrograde di Urano sembra improbabile, data la loro dispersione dei parametri orbitali. Invece è stata ipotizzata l'esistenza di due gruppi: Il gruppo di Calibano e il gruppo di Sicorace.

Questi due gruppi sono distinguibili dalla loro distanza da Urano e dalla loro eccentricità. Comunque l'ipotesi di raggruppamento non è supportata da una colorazione omogenea: Calibano e Sicorace sono rosso chiaro, mentre le altre lune più piccole sono grigie.

Per quanto riguarda Nettuno, una possibile origine comune per Psamate e Neso è stata ipotizzata. Dato il loro colore simile (grigio).
È stato anche ipotizzato che Alimede sia un frammento di Nereide. I due satelliti hanno avuto un'alta probabilità (41%) di collisione durante la vita del sistema solare.

Esplorazione

Immagine di Himalia della sonda Cassini

Ad oggi l'unico satellite irregolare visitato da una sonda spaziale è Febe, il più grande irregolare di Saturno, che fu fotografato dalla sonda Cassini nel 2005. Nel 2000 la sonda Cassini ha anche scattato un'immagine da lontano, e a bassa risoluzione, di Himalia.
Al momento nessuna missione spaziale pianificata per il futuro ha in programma una visita a un satellite irregolare.

Note

  1. ↑ Scott S. Sheppard, Outer irregular satellites of the planets and their relationship with asteroids, comets and Kuiper Belt objects, in Proceedings of the International Astronomical Union, vol. 1, S229, 2005-08, pp. 319-334, DOI:10.1017/S1743921305006824. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  2. ↑ V.Carruba, J.Burns, P.Nicholson, B.Gladman On the Inclination Distribution of the Jovian Irregular Satellites Icarus, 158 (2002), pp. 434-449 (pdf)
  3. ↑ (EN) Craig B. Agnor e Douglas P. Hamilton, Neptune's capture of its moon Triton in a binary-planet gravitational encounter, in Nature, vol. 441, n. 7090, 2006-05, pp. 192-194, DOI:10.1038/nature04792. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  4. ↑ David Nesvorný, Jose L. A. Alvarellos, Luke Dones, and Harold F. Levison Orbital and Collisional Evolution of the Irregular Satellites, The Astronomical Journal,126 (2003), pages 398-429. Archiviato il 15 aprile 2020 in Internet Archive.
  5. ↑ Matija Cuk e Joseph A. Burns, On the Secular Behavior of Irregular Satellites, in The Astronomical Journal, vol. 128, n. 5, 2004-11, pp. 2518-2541, DOI:10.1086/424937. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  6. ↑ Tommy Grav, Matthew J. Holman e Brett Gladman, Photometric Survey of the Irregular Satellites, in Icarus, vol. 166, n. 1, 2003-11, pp. 33-45, DOI:10.1016/j.icarus.2003.07.005. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  7. ↑ Tommy Grav, Matthew J. Holman e Wesley Fraser, Photometry of Irregular Satellites of Uranus and Neptune, in The Astrophysical Journal, vol. 613, n. 1, 20 settembre 2004, pp. L77–L80, DOI:10.1086/424997. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  8. ↑ Scott S. Sheppard, David C. Jewitt, An abundant population of small irregular satellites around Jupiter, Nature, 423 (May 2003), pp.261-263 (pdf)
  9. ↑ Scott S. Sheppard, David Jewitt e Jan Kleyna, Ultra Deep Survey for Irregular Satellites of Uranus: Limits to Completeness, in The Astronomical Journal, vol. 129, n. 1, 2005-01, pp. 518-525, DOI:10.1086/426329. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  10. ↑ Scott S. Sheppard, David C. Jewitt e Jan Kleyna, A Survey for "Normal" Irregular Satellites Around Neptune: Limits to Completeness, in The Astronomical Journal, vol. 132, n. 1, 2006-07, pp. 171-176, DOI:10.1086/504799. URL consultato il 24 gennaio 2024.
  11. ↑ M.Holman, JJ Kavelaars, B.Gladman, T.Grav, W.Fraser, D.Milisavljevic, P.Nicholson, J.Burns, V.Carruba, J-M.Petit, P.Rousselot, O.Mousis, B.Marsden, R.Jacobson, Discovery of five irregular moons of Neptune, Nature, 430 (2004), pp. 865-867 (Final preprint (pdf))

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