Gli elementi orbitali o parametri orbitali kepleriani sono un insieme di parametri necessari per determinare in maniera univoca un'orbita, dato un sistema ideale formato da due masse che seguano le leggi newtoniane del moto e la legge di gravitazione universale.
Data la possibilità di descrivere un moto centrale in diversi modi, a seconda dell'insieme di variabili che si sceglie di misurare, vi sono diversi metodi per definire un insieme di parametri orbitali, ognuno dei quali può comunque definire in maniera univoca la medesima orbita. Oltre ai sei parametri orbitali, gli altri modi per definire univocamente un'orbita kepleriana sono:
Un'orbita di tipo kepleriano prevede quindi sei gradi di libertà, descrivibili in tre seguenti modi:
Un settimo parametro, il tempo, può essere ricavato dal passaggio dall'anomalia vera all'anomalia eccentrica, per poi utilizzare la legge oraria del moto medio attraverso il problema di Keplero.
L'insieme tradizionale di parametri orbitali è associato al nome di Keplero, in onore delle sue celebri tre leggi. I parametri previsti sono:
I suddetti parametri riportati individuano l'orbita come segue:
Data l'approssimazione del modello newtoniano del moto orbitale, che considera i corpi celesti come oggetti puntiformi, gli elementi orbitali dei pianeti reali tendono a cambiare nel tempo per effetto delle perturbazioni gravitazionali indotte dai vari corpi del sistema solare. Si rende quindi neccesario specificare l'epoca astronomica a cui i parametri fanno riferimento.
Inoltre per i satelliti artificiali che sfiorano l'atmosfera del corpo attorno al quale orbitano si specifica talvolta un ottavo parametro, ovvero l'attrito atmosferico.
I parametri fondamentali individuano unicamente anche la distanza agli apsidi (periastro e afastro) e sono legati da relazioni matematiche a eccentricità, periodo e semiasse maggiore, rendendo possibile, noti due di essi, determinare gli uni dagli altri. Per cui non è inconsueto nella pratica trovare anche le distanze apsidali tra gli elementi orbitali citati per un corpo.
Noti i vettori di stato e è possibile passare agevolmente alle costanti del moto e ai sei parametri orbitali, infatti, nelle ipotesi di moto centrale senza perturbazioni, cinque dei sei parametri si conservano nel tempo (tranne l'anomalia vera) e di conseguenza è più semplice la trattazione dell'orbita.
Noto il momento angolare orbitale specifico , come
ed il suo modulo, l'inclinazione del piano orbitale rispetto al sistema inerziale vale
dove è la componente di lungo ;
L'ascensione retta del nodo ascendente (Right Ascension of the Ascending node, RAAN) è l'angolo misurato sul piano equatoriale compreso tra la direzione del punto d'Ariete e il nodo ascendente;
Se allora
dove è la componente lungo del vettore asse nodale ; si noti che l'asse nodale, definito come vettore dato dall'intersezione di piano equatoriale e piano orbitale, non ha componenti lungo nel sistema di riferimento inerziale.
Alternativamente può essere usata la longitudine del nodo ascendente: i due parametri contengono la medesima informazione ma riferita a due piani diversi:
L'argomento del pericentro, o anomalia del pericentro (periasse) è l'angolo, misurato sul piano orbitale, compreso tra il nodo ascendente ed il vettore eccentricità. Il vettore eccentricità ha come direzione la linea degli apsidi e come verso uscente dal pericentro.
dove
L'eccentricità è il modulo del vettore eccentricità
oppure può essere calcolato noti i raggi di apocentro e pericentro (nel caso di un'orbita ellittica)
Un'espressione generale, valida per ogni tipo di conica, è funzione dell'energia totale specifica, del momento angolare orbitale e della costante planetaria
Il semiasse maggiore può essere calcolato a partire dall'energia orbitale specifica poiché risulta:
oppure come
Il legame tra semiasse e periodo è dato dalla Terza legge di Keplero:
dove è la costante gravitazionale planetaria dell'attrattore.
L'anomalia vera è l'unico parametro orbitale kepleriano che cambia valore durante il moto; infatti descrive l'angolo tra il pericentro ed il corpo orbitante, misurato sul piano orbitale.
Altrimenti l'anomalia vale