| Mickey Mouse Mistery Magazine | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | bimestrale |
| Genere | rivista |
| Formato | tascabile |
| Fondatore | Claretta Muci |
| Fondazione | maggio 1999 |
| Chiusura | marzo 2001 |
| Sede | Milano |
| Editore | The Walt Disney Company Italia |
| Distribuzione | |
| cartacea | |
| Edizione cartacea | singola copia |
Mickey Mouse Mystery Magazine è stata una serie a fumetti pubblicata in Italia dalla Disney dal 1999 al 2001 per dodici numeri. Venne ideato da Ezio Sisto, Simone Stenti e Alessandro Sisti già creatori della testata PK che, sulla spinta del successo di quest'ultima, tentarono un'operazione analoga con il personaggio di Topolino. Rimane nota per aver proposto una interpretazione del personaggio principale più matura e distante dalla caratterizzazione classica, con tematiche adulte e storie dalle tinte noir che includono tentati omicidi, criminalità organizzata e politici corrotti.
Al seguito del successo della prima serie di PK, nella quale si era proposto una rivisitazione moderna di un personaggio classico come Paperinik, ottenendo un buon riscontro di pubblico, Simone Stenti propose l'idea di una nuova serie nella quale dare una svolta analoga all’altro protagonista del mondo Disney, Topolino. Una svolta supereroistica non era possibile in quanto Topolino non aveva le stesse caratteristiche di Paperino e inoltre sarebbe sembrata una semplice copia di PK. Si decise di realizzare una serie di ambientazione noir che veniva ritenuta più consona al personaggio rendendolo un vero detective privato in un contesto completamente estraneo, se non ostile, e con criminali più realistici come gangster, funzionari corrotti e sicari.
Tito Faraci è l’autore principale affiancato da Francesco Artibani e insieme realizzano la maggioranza delle storie. I disegni, a eccezione del numero zero realizzato da Giorgio Cavazzano, sono di alcuni giovani autori che avevano già lavorato per PK, come Sciarrone e Perina, oltre a Zironi e Mastantuono che realizzano tavole con un'impaginazione molto libera, anche se in maniera meno decisa rispetto a quanto fatto su PK - Paperinik New Adventures.
La serie esordì in edicola con volumi di 80 pagine a colori nel maggio 1999 con il numero ''zero'' e proseguì, con periodicità bimestrale, fino a concludersi con il numero 11 nel marzo del 2001.
Inizialmente la testata avrebbe dovuto intitolarsi "4M".
Le storie sono raccontate in prima persona tramite didascalie come nelle opere noir di Frank Miller che a sua volta traeva ispirazione dalla narrativa hard boiled. Nonostante la serie fosse chiaramente indirizzata per come era congeniata a un pubblico più adulto di quello del settimanale Topolino, gli autori riuscirono a renderla fruibile anche a un target più giovane.
Il controllo della Disney costituì un problema per la realizzazione delle storie com'erano intese dagli autori. «Dalla Francia arrivavano richieste molto decise e precise per stemperare alcuni aspetti considerati troppo realistici, violenti o disturbanti», disse una volta Artibani. Per Anderville Cavazzano aveva disegnato una pagina in cui anziano passante muore in uno scontro a fuoco. «In modo divertente, dissacrante, ma muore». Secondo Stenti è «forse il primo e unico morto in una storia di Topolino. E infatti venne censurata». A un certo punto giunse l'indicazione di chiudere ogni storia con una o due tavole in cui il protagonista usciva da un cinema, come a rivelare che tutto ciò che era stato raccontato era finzione nella finzione.
La serie non raggiunse il successo della serie gemella dedicata a PK, anche perché il ciclo legato a Sonny Mitchell (che occupò le prime sei uscite) si concluse e i successivi albi contenevano mere storie stand alone che fecero disperdere i lettori; i dati di vendita non esaltanti determinarono la chiusura di MMMM dopo dodici numeri, costringendo gli autori a concludere la trama della storia in modo affrettato. Girarono anche voci che all'interno della Disney che non tutti vedessero di buon occhio l'idea di snaturare i personaggi.
Quello che segue è l'elenco dei volumi pubblicati:
| Data | Numero | Titoli | Testi | Disegni |
|---|---|---|---|---|
| Maggio 1999 | MM #0 | Anderville | Tito Faraci | Giorgio Cavazzano |
| Luglio 1999 | MM #1 | The Link | Tito Faraci | Alessandro Perina |
| Settembre 1999 | MM #2 | Estrelita | Francesco Artibani | Giuseppe Zironi |
| Novembre 1999 | MM #3 | Lost & Found | Tito Faraci | Claudio Sciarrone |
| Gennaio 2000 | MM #4 | Mousetrap | Francesco Artibani | Giuseppe Zironi |
| Marzo 2000 | MM #5 | Firestorm | Tito Faraci | Alessandro Perina |
| Maggio 2000 | MM #6 | Calypso | Francesco Artibani | Claudio Sciarrone |
| Luglio 2000 | MM #7 | Black Mask | Tito Faraci | Corrado Mastantuono |
| Settembre 2000 | MM #8 | Victoria | Augusto Macchetto | Stefano Turconi |
| Novembre 2000 | MM #9 | Run Run Run | Riccardo Secchi | Paolo Mottura |
| Gennaio 2001 | MM #10 | The Dark Side | Tito Faraci | Marco Palazzi |
| Marzo 2001 | MM #11 | Small World | Francesco Artibani | Silvio Camboni |
Nel 2015 e nel 2016 sono state pubblicati da Panini Comics due volumi cartonati della testata Disney Omnibus contenente le ristampe di tutte le storie principali di Mouse Mystery Magazine. I volumi delle dimensioni di 18,3×27,7 di 400 pagine a colori contengono sei episodi ciascuno accompagnati da altro materiale come contenuti speciali e dietro le quinte. Le storie secondarie non vengono pubblicate.
| Volume | Data | Titolo | MM | Pagine | ISSN |
|---|---|---|---|---|---|
| Disney Omnibus 1 | 9 novembre 2015 | Mickey Mouse Mystery Magazine 1 | #0 - #5 | 400 | 977242170190350001 |
| Disney Omnibus 4 | 28 ottobre 2016 | Mickey Mouse Mystery Magazine 2 | #6 - #11 | 400 | 97724217019036004 |
Nel 2021, Panini Comics ha cominciato la ristampa dell'intera serie in 7 volumi, incluse tutte le storie secondarie, per includerle poi in un cofanetto in uscita a giugno 2022 con il settimo e ultimo volume.
| Titolo | Data | MM | Pagine |
|---|---|---|---|
| Mickey Mouse Mystery Magazine 1 | 17 giugno 2021 | #0 - #1 | 136 |
| Mickey Mouse Mystery Magazine 2 | 19 agosto 2021 | #2 - #3 | 136 |
| Mickey Mouse Mystery Magazine 3 | 18 novembre 2021 | #4 - #5 | 136 |
Topolino riceve una telefonata da Anderville, metropoli molto lontana da Topolinia della quale finora aveva solo sentito nominare. Gli viene detto che è proprietario di un’agenzia investigativa insieme a Sonny Mitchell, un suo ex compagno di università che non vede da anni e che ora è misteriosamente scomparso. Topolino decide di vederci chiaro e parte per Anderville dove finisce coinvolto in una serie di avventure noir e hard boiled sul genere di quelle creata da Mickey Spillane, Raymond Chandler e Dashiell Hammett.
Topolino vive ad Anderville avventure diverse da quelle a cui era abituato a Topolinia, di chiaro stampo noir, genere simile al giallo ma nel quale il protagonista è spesso un uomo comune coinvolto a livello personale nelle vicende della trama. Questa è un’operazione narrativa apparentemente non molto fattibile con un protagonista come Topolino, che come tutti gli altri personaggi classici Disney, ha caratteristiche che devono rimanere costanti nel tempo. Perciò, per rendere possibile l'idea di un contesto noir, si decise innanzitutto un cambio di ambientazione creando la città di Anderville che, a differenza di Topolinia, è sporca e caotica come nella tradizione del genere. In tal modo Topolino può interagire con un nuovo mondo di personaggi con caratteristiche completamente diverse da quelli a cui era abituato: i poliziotti sono rudi e poco amichevoli e i criminali sono vere e proprie canaglie che fanno impallidire i nemici classici come Macchia Nera e Pietro Gambadilegno. Nella serie infatti non compaiono i comprimari storici del protagonista come Pippo, Manetta o Eta Beta e soprattutto il Commissario Basettoni che fungeva da figura protettiva ma al loro posto ci sono nuovi personaggi dei quali si sa poco o nulla.
Si può ritenere uno dei magazine Disney più innovativi e qualitativamente migliori prodotti in Italia e Tito Faraci stesso disse che: «Per Topolino c’era la volontà di fare qualcosa di simile» a PKNA. «Un rinnovamento che fosse radicale e, allo stesso tempo, rispettoso della tradizione. Che partisse proprio da lui, da Topolino. Un personaggio gravato dalla nomea di primo della classe, di eroe perfettino. Quando invece, nelle classiche strisce disegnate da Floyd Gottfredson fra gli anni Trenta e Cinquanta, Mickey Mouse rappresentava l’uomo qualunque che finiva per puro caso in storie più grandi di lui. Storie che spesso avevano forti tinte noir e, seppure con il filtro dell’ironia, lasciavano intravedere un mondo duro e pericoloso». La svolta narrativa è tale che Topolino, insieme gli altri comprimari, appare più adulto e disincantato. Rimane la certezza della sorte di Topolino che non può né morire né essere vittima di avvenimenti irreversibili, come vorrebbero i canoni del genere ma lo stesso non vale però per tutti gli altri personaggi di Anderville.
Con questa serie si è cercato un recupero dello spirito originario di Topolino, visto come uomo comune che finisce in guai più grandi di lui, come nelle migliori storie di Gottfredson e di Romano Scarpa. Il tutto con uno stile aggiornato al nuovo secolo. Topolino risulta più simile alle origini del personaggio nel carattere e nelle storie che vive ricordando quello delle storie a strisce di Floyd Gottfredson Tito Faraci ebbe a dire che «Topolino doveva tornare lì, in quel mondo. E lasciare quella Topolinia dove tutto per lui era ormai troppo semplice. […] Si dice che per fare un eroe ci voglia una tragedia. Così, scrivendo questa sceneggiatura, ho dato a Topolino la sua tragedia: la perdita di ogni sicurezza e, forse, dell’innocenza. Ma mai del sorriso. Suo e, spero, di chi legge».