Makhzen

Il termine makhzen (in arabo الْمَخْزَن‎?, in amazigh marocchino standard ⵍⵎⴻⵅⵣⴰⵏ, Lmexzen) designa l'istituzione governativa del Marocco, nonché della Tunisia prima del 1957, un sistema incentrato sul monarca e composto da notabili reali, personale militare di alto rango, proprietari terrieri, capi dei servizi di sicurezza, funzionari pubblici e altri membri ben collegati della classe dirigente. Il termine "Makhzen" è anche comunemente usato in Marocco per indicare lo "Stato" o il "Governo".

Etimologia

La parola makhzen (in arabo مَخْزَن‎?, da khazana, 'accumulare') significa letteralmente "magazzino" (parola italiana che ne condivide la radice etimologica), dove i funzionari del re ricevevano il salario; tuttavia l'uso del termine divenne in arabo marocchino sinonimo di élite. Si tratta probabilmente di una metonimia legata alle tasse che venivano riscosse dal makhzen; il termine può anche riferirsi allo Stato o ai suoi attori, ma quest'uso, sempre più raro, è prerogativa soprattutto dalle generazioni più anziane.

Il termine (con aggiunta dell'articolo determinativo arabo) è all'origine della parola spagnola almacén e del portoghese armazém, che significano magazzino. È stato anche incorporato nel francese come magasin (che significa "negozio") e nell'italiano magazzino. Il termine è entrato nella lingua inglese dal francese medio come magazine, in origine riferito a un magazzino di munizioni e, in seguito, a forme di pubblicazioni. Con il significato di "negozio", è stato adottato, come prestito linguistico dal francese, anche dal russo, come Магазин, e dal romeno l, come magazin.

Nella cultura berbera del Marocco, l'equivalente berbero di mekhzen sarebbe agadir. Le tribù berbere consideravano anche l'agadir (magazzino dei raccolti e degli oggetti di valore della tribù) come un centro di potere che era custodito e gestito attraverso un sistema giuridico.

Makhzen in Marocco

In Marocco il makhzen è una nozione molto antica e coincide grossomodo con il concetto di Stato feudale antecedente al protettorato francese del Marocco.

Bilād al-makhzen ("la terra del makhzen") era il termine che designava le aree sotto l'autorità del governo centrale, mentre le aree che continuavano a essere gestite dall'autorità tribale erano conosciute come bilād as-siba ("la terra della dissidenza"). Il generale francese Hubert Lyautey, che prestò servizio in Marocco dal 1912 al 1925 durante l'era del protettorato, fu un fervente sostenitore della colonizzazione indiretta, soprattutto nelle aree di lingua berbera. Lyautey mantenne il ruolo del makhzen e lo rafforzò perfino, affidando ruoli importanti a notabili locali come Thami El Glaoui, che fungevano da tramite tra la popolazione e le autorità francesi.

Note

  1. ↑ makhzen, su www.garzantilinguistica.it. URL consultato il 9 agosto 2024.
  2. ↑ Luigi Barzini, Sotto la tenda: impressioni d'un giornalista al Marocco, L.F. Cogliati, 1907, p. 225. URL consultato il 9 agosto 2024.
  3. ↑ (EN) Peoples and Cultures of the Middle East: Cultural depth and diversity, American Museum of Natural History, 1970, p. 175. URL consultato il 9 agosto 2024.
  4. ↑ Magazzino, su Treccani. URL consultato il 9 agosto 2024.
  5. ↑ magazine, su en.oxforddictionaries.com (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2018).
  6. ↑ (EN) Bernard Hours e Pepita Ould Ahmed, An Anthropological Economy of Debt, Routledge, 10 aprile 2015, pp. 83-84, ISBN 978-1-317-49708-0. URL consultato il 9 agosto 2024.
  7. ↑ (EN) M. Hamad e K. al-Anani, Elections and Democratization in the Middle East: The Tenacious Search for Freedom, Justice, and Dignity, Springer, 20 febbraio 2014, pp. 109-110, ISBN 978-1-137-29925-3. URL consultato il 9 agosto 2024.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni