Malapterurus electricus

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Malapterurus electricus
Malapterurus electricus
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseActinopterygii
OrdineSiluriformes
FamigliaMalapteruridae
GenereMalapterurus
SpecieM. electricus
Nomenclatura binomiale
Malapterurus electricus
(Gmelin, 1789)

Malapterurus electricus (Gmelin, 1789) è una specie di pesce osseo d'acqua dolce appartenente alla famiglia Malapteruridae e all'ordine Siluriformes. Diffuso in diversi bacini idrografici dell'Africa, è noto soprattutto per la capacità di produrre scariche elettriche mediante un organo elettrico specializzato.

Tassonomia

La specie fu descritta nel 1789 dal naturalista tedesco Johann Friedrich Gmelin con il nome Silurus electricus; il nome scientifico attualmente accettato è Malapterurus electricus (Gmelin, 1789).

La collocazione originaria nel genere Silurus spiega la presenza delle parentesi attorno al nome dell'autore e all'anno nella nomenclatura attuale.

Etimologia

Il nome del genere Malapterurus deriva dal greco antico μαλακός (malakós, «molle»), πτερόν (pterón, «pinna») e οὐρά (ourá, «coda»), probabilmente in riferimento alla pinna adiposa, particolarmente evidente per l'assenza di una pinna dorsale raggiata.

L'epiteto specifico electricus, dal neolatino, fa riferimento alla capacità della specie di produrre scariche elettriche.

Descrizione

Malapterurus electricus presenta un corpo allungato e cilindrico, con testa relativamente grande e occhi piccoli. Come negli altri membri della famiglia Malapteruridae, è privo di pinna dorsale dotata di raggi, mentre è presente una piccola pinna adiposa. Possiede tre paia di barbigli attorno alla bocca.

La colorazione è generalmente grigiastra o brunastra, con macchie scure irregolari distribuite sul corpo. La lunghezza massima documentata raggiunge i 122 cm e la massa massima pubblicata è di 20 kg.

La pinna anale presenta 9–11 raggi e sono state conteggiate 38–41 vertebre.

Distribuzione e habitat

Malapterurus electricus presenta una distribuzione prevalentemente sudaniana. È presente in gran parte del bacino del Nilo, con l'esclusione del lago Vittoria, nel lago Turkana, nel lago Ciad, nel bacino del fiume Senegal e nel sistema del Niger. È inoltre presente in alcuni bacini dell'Africa occidentale, compresi quelli dei fiumi Bandama e Volta.

La specie è assente dal bacino del Congo; le segnalazioni storiche di M. electricus provenienti da quest'area sono state attribuite ad altre specie del genere Malapterurus.

È una specie d'acqua dolce bentopelagica. Frequenta anche acque ferme o a debole corrente e ambienti con rocce o radici sommerse.

Biologia

Alimentazione

Malapterurus electricus è prevalentemente piscivoro. Uno studio condotto su popolazioni del lago Kainji e del fiume Niger ha rilevato nella dieta ciclidi, clupeidi, schilbeidi e altre specie di pesci disponibili nell'ambiente.

L'analisi delle dimensioni, del numero e della composizione delle prede rinvenute nello stomaco ha portato a interpretare le raffiche ad alta frequenza prodotte dall'organo elettrico come uno dei principali meccanismi utilizzati per la cattura delle prede.

Comportamento

La specie è prevalentemente notturna e mostra un aumento dell'attività elettrica e predatoria dopo il tramonto. Durante le interazioni con altri organismi modifica la struttura temporale delle scariche dell'organo elettrico; sono stati osservati differenti schemi di emissione in presenza di conspecifici, prede, competitori e potenziali minacce.

Riproduzione

La biologia riproduttiva di Malapterurus electricus è poco conosciuta. La riproduzione è stata associata ai periodi di piena e gli adulti sono stati descritti come formanti coppie che utilizzano cavità o buche scavate nel substrato per la deposizione. La fecondazione è esterna.

Le informazioni disponibili sulle cure parentali sono incerte: FishBase riporta come ipotesi che il maschio custodisca la covata e segnala anche descrizioni secondo le quali il maschio raccoglierebbe le uova nella bocca.

Organo elettrico

La caratteristica più peculiare di Malapterurus electricus è la presenza di un esteso organo elettrico, derivato da tessuto muscolare pettorale, che circonda gran parte del corpo.

Il sistema elettromotore comprende due grandi organi elettrici costituiti da diversi milioni di elettroplacche. Il loro controllo è affidato a due grandi cellule gangliari localizzate nel midollo spinale, i cui assoni formano i nervi elettrici diretti agli organi.

L'organo può produrre differenze di potenziale dell'ordine di 300–400 volt, utilizzate sia durante la cattura delle prede sia come meccanismo di difesa. La scarica dell'organo elettrico, comunemente indicata con l'acronimo inglese EOD (electric organ discharge), non è continua, ma viene emessa in sequenze di impulsi.

La struttura temporale di queste sequenze varia in funzione del contesto comportamentale. Esperimenti condotti facendo interagire M. electricus con conspecifici, pesci utilizzati come prede, un competitore simpatrico e un pesce gatto di maggiori dimensioni hanno mostrato differenze nel numero, nella durata e nella frequenza degli impulsi e dei treni di scariche.

Conservazione

Malapterurus electricus è classificato come specie a rischio minimo (LC, Least Concern) nella Lista rossa IUCN. La valutazione riportata da FishBase è datata 4 marzo 2025.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Malapterurus electricus (Gmelin, 1789), su FishBase. URL consultato il 20 settembre 2026.
  2. ↑ (EN) Silurus electricus Gmelin, 1789, su Eschmeyer's Catalog of Fishes, California Academy of Sciences. URL consultato il 20 settembre 2026.
  3. 1 2 (EN) Malapterurus electricus (Gmelin, 1789), su Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 20 settembre 2026.
  4. 1 2 (EN) Family Malapteruridae Bleeker 1858 (Electric Catfishes), su The ETYFish Project. URL consultato il 20 settembre 2026.
  5. ↑ (EN) Tyson R. Roberts, A review of the African electric catfish family Malapteruridae, with descriptions of new species, in Occasional Papers of the California Academy of Sciences, n. 151, 2000, pp. 1–15.
  6. 1 2 (EN) V. O. Sagua, Observations on the food and feeding habits of the African electric catfish Malapterurus electricus (Gmelin), in Journal of Fish Biology, vol. 15, n. 1, 1979, pp. 61–69, DOI:10.1111/j.1095-8649.1979.tb03572.x.
  7. 1 2 3 (EN) C. H. Rankin e P. Moller, Temporal patterning of electric organ discharges in the African electric catfish, Malapterurus electricus (Gmelin), in Journal of Fish Biology, vol. 40, n. 1, 1992, pp. 49–58, DOI:10.1111/j.1095-8649.1992.tb02553.x.
  8. 1 2 (EN) Reproduction of Malapterurus electricus, su FishBase. URL consultato il 20 settembre 2026.
  9. ↑ (EN) A. Janetzko, H. Zimmermann e W. Volknandt, The electromotor system of the electric catfish (Malapterurus electricus): a fine-structural analysis, in Cell and Tissue Research, vol. 247, n. 3, 1987, pp. 613–624, DOI:10.1007/BF00215756, PMID 3568106.
  10. ↑ (EN) Malapterurus electricus, su FishBase. URL consultato il 20 settembre 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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