| Manone il ladrone | |
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| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1974 |
| Durata | 99 min |
| Genere | commedia, azione |
| Regia | Antonio Margheriti |
| Soggetto | Giovanni Simonelli e Antonio Margheriti |
| Sceneggiatura | Giovanni Simonelli e Antonio Margheriti |
| Produttore | Turi Vasile |
| Casa di produzione | Laser Film |
| Fotografia | Claudio Cirillo |
| Montaggio | Roberto Colangeli |
| Musiche | Carlo Savina |
| Scenografia | Giorgio Postiglione |
| Interpreti e personaggi | |
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Manone il ladrone è un film italiano del 1974 diretto da Antonio Margheriti.
Manone (Fred Harris) è un ladro veneto che vive a Roma in una baracca, mantenendo il nipotino orfano. Il nipote, che parla in romanaccio e spinge lo zio nelle imprese furfantesche, lo mette in contatto con il Professore (Luigi Bonos) e la sua banda. Il gruppo vuole mettere a segno un grosso colpo svaligiando una cassaforte e hanno bisogno dell'aiuto di Manone, che parla tedesco e si può quindi intrufolare negli uffici fingendosi un ispettore della ditta mandato dalla Germania. Il piano sembra buono, ma Manone è seguito da alcuni criminali senza scrupoli, che si è inimicato per difendere un frate (Pupo De Luca) che stavano malmenando.
Fin dal titolo, il film cerca di speculare sul successo di Piedone lo sbirro, con un protagonista vagamente somigliante a Bud Spencer. Il regista Margheriti collaborerà con lo stesso Fred Harris (il cui vero nome era Fernando Bilbao) ad altri due titoli che riproponevano le scazzottate e gli stilemi del cinema con Spencer: Whiskey e fantasmi e Ming, ragazzi!.
Il film avrà un sequel nel 1976: Manone all'attacco, diretto da George Ovadia e con il clone "ufficiale" di Spencer, Paul L. Smith nei panni del protagonista.