
Un manvantara (sanscrito: मन्वन्तर), nella cosmologia induista, è un periodo ciclico di tempo che identifica la durata, il regno o l'età di un Manu, il progenitore dell'umanità. In ogni manvantara nascono e muoiono sette rishi, alcune divinità, un Indra, un Manu e alcuni re. Ogni manvantara è contraddistinto dal Manu che governa/regna su di esso, e l'epoca contemporanea consiste nel settimo manvantara di quattordici, che è governato da Vaivasvata Manu.
Ogni manvantara dura 306.720.000 anni (852.000 anni divini; 1 anno divino = 360 anni solari) e ripete settantuno cicli yuga (età del mondo). In un kalpa (giorno di Brama), che dura 4,32 miliardi di anni (12 milioni di anni divini o 1.000 cicli yuga), ci sono un totale di quattordici manvantara (14 x 71 = 994 cicli yuga), dove ciascuno è seguito da e preceduto da un manvantara-sandhya (quindici sandhya) con ogni sandhya che dura 1.728.000 anni (4.800 anni divini; la durata del Satya Yuga). Durante ogni manvantara-sandhya, la terra (Bhu-loka) è immersa nell'acqua.

Il concetto è stato ripreso dalla teosofia, per la quale ogni manvantara costituisce una «catena planetaria» composta da 7 stadi chiamati «globi», che vengono a loro volta attraversati dall'evoluzione cosmica per 7 volte, ossia 7 «ronde» secondo la terminologia della Blavatsky (per un totale di 49), in base a un andamento a spirale.
Attualmente ci troveremmo nel quarto giro di ronda, e nel quarto globo, che consiste nell'incarnazione fisica della Terra; ogni globo vede l'evoluzione umana passare attraverso sette cosiddette «razze radici», o sotto-cicli, ognuna delle quali inaugurata dal capostipite Manu; nell'attuale globo si sarebbero finora succedute cinque razze.