Saint-Loup, pseudonimo di Marc Augier (Bordeaux, 19 marzo 1908 – Ballainvilliers, 16 dicembre 1990), è stato uno scrittore e attivista francese. In giovane età fu vicino a idee socialiste e, influenzato delle opere di Jean Giono, al pacifismo e al primitivismo approdò a partire dagli anni Trenta del Novecento a idee di estrema destra che lo portarono a unirsi alla divisione "Charlemagne" delle SS durante la seconda guerra mondiale.
Marc Augier, figlio del proprietario di uno stabilimento di cemento, nacque a Bordeaux il 19 marzo del 1908. Durante la sua gioventù fu attivista del movimento socialista e partecipò al movimento degli ostelli della gioventù lavorando anche per il loro giornale, il Centre Laïc des Auberges. Il movimento si ispirava alle posizioni di Jean Giono che ispirò le idee primitiviste e pacifiste del giovane Saint-Loup.
Nel 1937, diventato militante anticomunista, abbandonò il movimento quando a un congresso mondiale della gioventù una delegazione di ispirazione comunista tentò di trasformare l'incontro in una manifestazione antifascista.
Nel 1941 Marc fu tra i fondatori, insieme a Jacques Schweizer de "Le jeunes de l'Europe nouvelle", il movimento giovanile del Groupe Collaboration, il principale movimento collaborazionista attivo in Francia in quegli anni di cui, sempre nel 1941, darà una descrizione entusiastica del primo congresso del gruppo svoltosi nella caserma Borgnis-Desbordes a Versailles.
Sempre nel 1941 si arruolò nella Legione dei volontari francesi contro il bolscevismo dove raggiunse il grado di sergente. Nel 1943 utilizzò per la prima volta lo pesudonimo Saint-Loup per la pubblicazione del romanzo "Face Nord" nel quale raccontava le sue esperienze da alpinista e sciatore durante gli anni Trenta. Nel 1944 combatté insieme alla divisione Charlemagne delle SS e dopo la caduta del Reich insieme al resto della divisione riparò in Baviera.
Tramite i proventi ottenuti dal suo romanzo riuscì a pagarsi un viaggio verso l'Argentina paese dove divenne collaboratore di Juan Domingo Perón e istruttore di scii della moglie Evita.
Perdonato dal governo francese rientrò in patria e negli anni Sessanta cominciò a collaborare con la rivista di Dominique Venner "Europe-Action" dedicandosi parallelamente alla scrittura di vari libri tra cui la trilogia "Les Partisans", "Les Volontaires" e "Les Hérétiques" riferita alle sue esperienze politiche.
Morì il 16 dicembre 1990 a Ballainvilliers.
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