Marc Mimram

Marc Mimram nel 2013

Marc Maurice Mimram (Parigi, 6 febbraio 1955) è un architetto francese.

Le sue opere spaziano dalle infrastrutture complesse agli edifici pubblici, fino alle abitazioni private, distinguendosi per la capacità di coniugare innovazione tecnica, sensibilità estetica e attenzione al contesto urbano e paesaggistico.[senza fonte]

Formazione e carriera accademica

Mimram ha seguito una formazione interdisciplinare in ingegneria e architettura, completando i suoi studi in matematica e successivamente in filosofia. Ha conseguito un master in ingegneria strutturale presso l'Università della California, Berkeley e ha proseguito la propria formazione in architettura in Francia. Attualmente insegna alla École d'architecture de la ville & des territoires Paris-Est, dove promuove un approccio progettuale basato sulla sinergia tra struttura, materia e paesaggio. Accanto all'attività accademica, conduce una costante riflessione teorica sul progetto, pubblicando articoli e saggi, tra cui uno dedicato all'architetto Paul Chemetov, figura di riferimento nella cultura costruttiva francese.[senza fonte]

Pensiero progettuale

Mimram adotta un approccio progettuale ibrido, che integra razionalità ingegneristica e sensibilità poetica. Ritiene che ogni progetto debba rispondere alla specificità geografica, sociale e culturale del luogo, valorizzando la dimensione trasformativa dell'architettura più che l'integrazione mimetica. Sin dagli inizi della sua carriera ha operato prevalentemente come ingegnere strutturale, collaborando con importanti architetti, e ha osservato come spesso mancasse una piena comprensione del comportamento strutturale delle opere. Da tale esperienza deriva la sua concezione dell'architettura e dell'ingegneria come due discipline complementari, inscindibili.[senza fonte]

Nel corso della sua attività ha collaborato con figure di spicco dell'architettura internazionale, tra cui Renzo Piano e Paul Chemetov. Queste collaborazioni hanno contribuito alla definizione di una visione interdisciplinare, fondata sull'idea che la conoscenza tecnica sia imprescindibile nel processo progettuale.[senza fonte]

Per Mimram, la costruzione è un mezzo per trasformare il mondo. L'ingegneria non si limita alla dimensione strutturale, ma comprende anche i metodi di fabbricazione, la scelta dei materiali e le tecniche di messa in opera. In questo senso, la materia costruttiva, in particolare il calcestruzzo, assume un ruolo fondamentale nella sua poetica progettuale.

Uso del cemento armato nell'opera di Mimram

Tra i materiali più utilizzati da Mimram vi è il cemento armato, spesso declinato anche nella variante calcestruzzo precompresso o ad alte prestazioni (HPC). Questo materiale consente la realizzazione di strutture leggere ma resistenti, capaci di coprire grandi luci e al contempo esprimere formalmente l'organizzazione delle forze interne. La possibilità di modellarlo in fase di getto, unita alla prefabbricazione, consente di ottenere forme complesse e superfici curate, adattabili al contesto architettonico e paesaggistico.[senza fonte]

Tra le soluzioni tecnologiche adottate nei suoi progetti si segnalano l'uso di calcestruzzo fibrorinforzato, casseri sagomati per la creazione di texture e geometrie fluide, nonché l'impiego di elementi prefabbricati, in particolare per la realizzazione di ponti e passerelle, con un impatto positivo sui tempi e sulla qualità esecutiva.[senza fonte]

Nella stazione TGV di Montpellier Sud de France, completata nel 2017 e progettata da Marc Mimram, l'uso del calcestruzzo armato fibrorinforzato ad altissime prestazioni (UHPFRC) rappresenta un elemento cardine dell'intervento. La copertura dell'edificio, costituita da 23 elementi modulari a doppia curvatura inversa — definiti “palme” dallo stesso progettista — è realizzata in UHPFRC bianchissimo, prefabbricato su casseforme metalliche. Ogni palma misura 18 metri di luce, è larga 2,4 metri e ha uno spessore variabile tra i 4 e i 6 centimetri. A queste si aggiungono quattro ulteriori varianti per i raccordi geometrici, anch'esse ripetute in serie. Gli elementi, autoportanti anche grazie alla post-tensione effettuata in opera, sono stati montati in due settimane con operazioni notturne, per non interferire con il traffico aereo del vicino aeroporto. Il disegno ondulato e modulare richiama, forse in modo involontario, le strutture in ferrocemento del Salone B del Lingotto di Torino di Pier Luigi Nervi. In entrambi i casi, la prefabbricazione ha consentito una significativa riduzione dei tempi di cantiere, mentre la forma resistente ha svolto una funzione strutturale e ambientale: la copertura di Montpellier è infatti traforata con fori rettangolari (variabili dall'8 al 25% di superficie in direzione nord-sud) che ottimizzano l'illuminazione naturale e la ventilazione passiva, grazie anche all'effetto camino attivato dai giunti di 7 cm tra gli elementi. Questo approccio ha valso alla copertura il primo premio nella categoria “Decorative Concrete” dell'ACI Excellence in Concrete Construction Awards nel 2018, riconoscimento che sottolinea l'innovazione tecnica e formale nell'uso del cls fibrorinforzato nell'opera di Mimram.

Nel pensiero di Mimram, il cemento è una materia che racconta la costruzione. L'aspetto grezzo del béton brut, ispirato alla tradizione di Le Corbusier, viene mantenuto a vista per valorizzare il processo costruttivo e il dialogo con la luce naturale. Le superfici in calcestruzzo riflettono l'ambiente, testimoniano le tecniche adottate e interagiscono con materiali naturali come l'acqua, la pietra e il legno.

Estetica e poetica della materia

L'architettura, per Mimram, non deve imporsi sul paesaggio, ma armonizzarsi con esso. Le forme da lui progettate sono leggere, dinamiche, spesso scultoree, e negano la percezione convenzionale del calcestruzzo come materiale pesante. La luce gioca un ruolo centrale: nei progetti come il centro acquatico di Concarneau o la piscina di Bailly-Romainvilliers, è trattata come un vero e proprio materiale architettonico. La stazione TGV di Montpellier costituisce un ulteriore esempio della sua attenzione al disegno delle ombre e alla modulazione luminosa, a favore di un'atmosfera sensibile e misurata.

Opere principali

Onorificenze e riconoscimenti

Onorificenze

Premi

Note

  1. 1 2 3 Marc Mimram – Die Kunst der Transformation, in Detail, vol. 2010, n. 5, pp. 34–38..
  2. ↑ Tullia Iori, Stazione Tgv, Montpellier, Francia (2017), in Industria Italiana del Cemento, n. 855, novembre 2021.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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