| Marcello Anania vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 16 dicembre 1609 a Taverna |
| Ordinazione sacerdotale | ? |
| Nomina a vescovo | 1º giugno 1654 da papa Innocenzo X |
| Consacrazione a vescovo | 7 giugno 1654 dal cardinale Francesco Barberini |
| Morte | 25 aprile 1670 (60 anni) a Nepi |
Marcello Anania (Taverna, 16 dicembre 1609 – Nepi, 25 aprile 1670) è stato un presbitero e vescovo cattolico italiano, vescovo di Sutri e di Nepi e vicegerente della diocesi di Roma.
Nato da nobile famiglia a Taverna, una città in provincia di Catanzaro nella Sila Piccola, intraprese la carriera ecclesiastica. Ignota è la data della sua ordinazione sacerdotale. Fu arciprete della chiesa di Santa Barbara nella sua città natale e precettore di Mattia Preti, che fu uno dei principali esponenti del caravaggismo e della pittura napoletana del Seicento.
In seguito si trasferì a Roma, dove fu canonico di San Lorenzo in Damaso e di Santa Maria Maggiore, Cappellano Segreto di papa Innocenzo X e referendario del supremo tribunale della Segnatura apostolica.
Nel 1654 diede alle stampe una nuova edizione del De natura daemonum dello zio Giovanni Lorenzo d'Anania, intitolata De substantiis separatis, contenente l'opera inedita De natura Angelorum.
Il 1º giugno 1654 fu nominato da papa Innocenzo X vescovo delle diocesi unite di Sutri e di Nepi. Fu consacrato vescovo il 7 giugno seguente dalle mani del cardinale Francesco Barberini. Il 27 aprile dello stesso anno era stato nominato vicegerente della diocesi di Roma, incarico da cui si dimise il 12 maggio 1655.
Governò le due diocesi per 16 anni. Morì a Nepi il 25 aprile 1670 e venne sepolto nella cattedrale nepesina, dove una lunga lapide ne ricorda la vita e i meriti.