Marina Brandon Albini (Robbiate, 1904 – Parigi, 1995) è stata una scrittrice e meridionalista italiana naturalizzata francese.
Sorella maggiore di Franco Albini, nacque in Brianza il 29 settembre 1904 e si trasferì a Milano con la famiglia nel 1919. Frequentando circoli antifascisti e cenacoli letterari, sviluppò una propria visione della situazione politica e della condizione femminile, espressa poi nel suo romanzo d'esordio, Ragazze inquiete, edito nel 1936. Nello stesso anno lasciò l'Italia per motivi politici e si trasferì in Francia, dove, insieme al marito Pierre Brandon, partecipò attivamente alla resistenza contro i nazisti. A Parigi fu redattrice del giornale clandestino La voce degli italiani.
Dopo la seconda guerra mondiale cominciò a lavorare come lettrice e docente di lingua e letteratura italiana presso le università di Tours e Poitiers. Grazie a opere quali La culture italienne. Dix siècles de civilization (1950), contribuì alla diffusione in Francia dei classici della letteratura italiana. Dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, si occupò prevalentemente della questione meridionale, studiando il legame tra arretratezza socio-economica e il suo impatto negativo sulla condizione femminile nelle regioni del Mezzogiorno. Erede della tradizione intellettuale di Antonio Gramsci, Gaetano Salvemini, Guido Dorso e Tommaso Fiore, effettuò studi sociologi e reportage sulla Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna, di cui documentò anche tradizioni orali.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 79401287 · ISNI (EN) 0000 0000 8274 1144 · LCCN (EN) n82122405 · GND (DE) 118856987 · BNF (FR) cb125928523 (data) · J9U (EN, HE) 987007259077805171 |
|---|