Maria Paola Gramegna (Tortona, 11 maggio 1887 – Avezzano, 13 gennaio 1915) è stata una matematica italiana.

Nata a Tortona (AL), in Piemonte, fu l'ultima di cinque figli. Affrontò gli studi secondari al Regio liceo "Severino Grattoni" di Voghera (PV) dove, tra gli altri, insegnò l'analista Giuseppe Vitali. Proseguì gli studi dimostrando una spiccata attitudine per le discipline matematiche, matematica pura e matematica applicata; fu allieva del professore Giuseppe Peano alla Regia Università degli Studi di Torino e una studiosa di alcuni temi d'avanguardia dibattuti all'inizio del Novecento a livello internazionale e, in particolare, dell'analisi matematica, delle equazioni differenziali attraverso l'algebra lineare e la funzione esponenziale e con il metodo delle matrici. Il 13 marzo 1910 Peano presentò, sulla base del lavoro pienamente riconosciuto alla Gramegna, una nota dal titolo Serie di equazioni differenziali lineari ed equazioni integro-differenziali, alla Regia Accademia delle Scienze di Torino. Ella pochi mesi dopo, il 7 luglio 1910, a ventitré anni si laureò con il massimo dei voti; in quella occasione discusse anche brevi dissertazioni sui temi della geometria, geodesia e idrostatica. Il 19 luglio dello stesso anno conseguì anche il titolo di preferenza per la didattica del diploma della Scuola di magistero di fronte alla commissione composta, tra gli altri, da Corrado Segre. Collaborò ancora con Peano in alcune ricerche di storia della matematica su Aristotele e Pascal.
Insegnante dal mese di ottobre del 1910 alla Regia scuola normale e complementare femminile "Maria Clotilde di Savoia" di Avezzano (AQ) ospitato nel palazzo Mazzenga-Orlandi nei pressi di piazza Torlonia, vinse il concorso entrando in pianta stabile in quella istituzione scolastica. Rifiutò il trasferimento alla scuola normale di Piacenza, in Emilia, inizialmente da lei richiesto per potersi riavvicinare ai fratelli e per mantenere più stretti rapporti con gli ambienti accademici torinesi, fu quindi nominata per merito all'unanimità dal consiglio comunale della città abruzzese, giunta Nicola Gallese, direttrice del convitto municipale annesso alla scuola femminile il 26 novembre 1912. Nel contempo Maria Gramegna svolse anche diverse supplenze presso il Regio ginnasio avezzanese intitolato a Luigi di Savoia, Duca degli Abruzzi.

Morì all'età di 28 anni, il 13 gennaio 1915 a causa del disastroso terremoto della Marsica insieme alla madre Maria Cristina Agosta. La giovane scienziata morì tra le rovine del castello Orsini-Colonna, edificio storico che, all'epoca di proprietà del vicesindaco di Avezzano Francesco Spina, ospitò nel settore sud il convitto e il refettorio.
I resti mortali di molte vittime del terremoto del 1915 sono collocati nell'ossario del cimitero monumentale di Avezzano.

Nel mese di aprile del 1932 fu collocata nell'atrio della vecchia sede della scuola secondaria di primo grado "Enrico Fermi" di Avezzano, con ingresso lungo via Camillo Corradini, una lapide in memoria di Maria Gramegna e degli altri docenti periti sotto le macerie causate dal terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915 come il professore di pedagogia, Eugenio Imperatore, e la professoressa di scienze naturali, Giuseppina Osimo.
La documentazione relativa al personale del Regio ginnasio "Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi", ospitato in un'ala dell'ex monastero di Santa Caterina e della Regia scuola normale femminile "Maria Clotilde di Savoia" è conservata presso la Sezione di Archivio di Stato di Avezzano.
L'asteroide 37840 Gramegna scoperto nel 1998 dall'osservatorio San Vittore di Bologna le è stato dedicato.
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