Marilyn Hacker (Bronx, 27 novembre 1942) è una poeta e traduttrice statunitense.
Marilyn Hacker è nata nel Bronx, New York, il 27 novembre 1942, figlia unica di una famiglia ebraica della classe lavoratrice. Frequentò la Bronx High School of Science e a quindici anni si iscrisse alla New York University, dove conseguì nel 1964 la laurea in lingue romanze.
Alla Bronx High School of Science conobbe lo scrittore Samuel R. Delany, che sposò nel 1961. La coppia ebbe una figlia, Iva Hacker-Delany, nata nel 1974, e divorziò nel 1980 dopo diversi anni di separazione. Hacker si è dichiarata apertamente lesbica dalla fine degli anni settanta.
Negli anni sessanta e settanta lavorò nell'editoria. Nel 1970 si trasferì a Londra, dove lavorò anche come libraia antiquaria e iniziò a pubblicare poesie su riviste britanniche. Con il sostegno del poeta e critico Richard Howard, allora redattore della New American Review, pubblicò nel 1974 la prima raccolta, Presentation Piece, scelta per il Lamont Poetry Selection dell'Academy of American Poets e vincitrice nel 1975 del National Book Award per la poesia.
Nel corso della carriera ha insegnato in diverse università statunitensi, fra cui il City College of New York e il Graduate Center della City University of New York. È professoressa emerita al City College.
Dal 1990 al 1994 fu direttrice della rivista letteraria The Kenyon Review, della quale fu la prima direttrice a tempo pieno e la prima donna a ricoprire l'incarico. Dal 2008 al 2014 fu Chancellor dell'Academy of American Poets. Ha inoltre fatto parte della redazione della rivista letteraria francese Siècle 21, occupandosi anche di sezioni dedicate a letterature straniere tradotte in francese. Vive tra Parigi e New York.
La poesia di Hacker è caratterizzata dall'impiego di forme metriche tradizionali – fra cui sonetto, sestina, villanelle, pantoum e ghazal – applicate a un linguaggio contemporaneo e colloquiale. La sua opera affronta temi legati all'identità, alle relazioni affettive, al femminismo, alla sessualità, alla vita urbana, alla malattia e all'esperienza della diaspora.
La combinazione fra rigore formale e materia autobiografica è particolarmente evidente in Love, Death, and the Changing of the Seasons (1986), narrazione di una relazione amorosa fra due donne composta prevalentemente di sonetti.
Winter Numbers (1994), scritto nel contesto della crisi dell'AIDS e dell'esperienza personale dell'autrice con il tumore al seno, affronta la malattia, l'invecchiamento e la perdita di amici e contemporanei. La raccolta vinse il Lenore Marshall Poetry Prize e un Lambda Literary Award.
Nelle raccolte successive si accentua anche la dimensione plurilingue e transnazionale della sua poesia. A Stranger's Mirror: New and Selected Poems 1994–2014 (2015), entrato nella longlist del National Book Award, comprende testi nei quali assumono crescente rilievo la lingua e la cultura araba. In Blazons: New and Selected Poems, 2000–2018 (2019) il dialogo con poeti francesi, francofoni e arabi e con le esperienze di immigrati e rifugiati in Francia diventa parte integrante della raccolta.
Calligraphies (2023) utilizza inglese, francese e arabo e alterna sonetti, ghazal, pantoum, renga e altre forme, collegando esperienze personali e quotidiane ai temi dell'esilio, della migrazione e dell'identità linguistica.
Nel 2021 ha pubblicato con la poetessa indiana Karthika Naïr A Different Distance, un poema collaborativo in forma di renga nato durante il confinamento per la pandemia di COVID-19. Aveva già utilizzato la stessa forma collaborativa con la poetessa palestino-statunitense Deema K. Shehabi in Diaspo/Renga (2014) e successivamente in Water to Water: Gaza Renga (2025).
Nel 2026 è uscita Transitions: New and Selected Sonnets, prima raccolta di Hacker interamente dedicata al sonetto, che riunisce testi composti nell'arco di oltre cinquant'anni.
Accanto alla produzione poetica, Hacker ha svolto una vasta attività di traduzione, prevalentemente dal francese e da autori francofoni. Nel 2026 il suo editore Milkweed Editions le attribuisce ventidue raccolte di poesia tradotte dal francese.
Tra i poeti da lei tradotti figurano Claire Malroux, Vénus Khoury-Ghata, Guy Goffette, Marie Étienne, Hédi Kaddour, Emmanuel Moses, Rachida Madani, Habib Tengour, Jean-Paul de Dadelsen e Samira Negrouche. La sua attività comprende quindi autori francesi e poeti francofoni provenienti, fra l'altro, dal Libano, dall'Algeria e dal Marocco.
La traduzione di King of a Hundred Horsemen di Marie Étienne ha ricevuto nel 2009 il PEN Award for Poetry in Translation. Nel 2013 Tales of a Severed Head, traduzione della poetessa marocchina Rachida Madani, fu tra i finalisti dello stesso premio.
Hacker ha messo in relazione la propria pratica traduttiva con la scrittura poetica: in un'intervista ha indicato in particolare Vénus Khoury-Ghata e Guy Goffette fra gli autori tradotti il cui lavoro ha trovato eco nella sua poesia.
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