| Mario Angelucci | |
|---|---|
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 1948 – 1963 |
| Legislatura | I, II, III |
| Gruppo parlamentare | Comunista |
| Collegio | Perugia |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Comunista Italiano |
| Professione | operaio meccanico |
Mario Angelucci (Spello, 3 gennaio 1903 – Perugia, 7 aprile 1965) è stato un politico italiano.
Giovane socialista, divenne comunista nel 1921 alla fondazione del partito.
Perseguitato dai fascisti e costretto a trasferirsi a Roma, si diede ad organizzare i comunisti umbri che ebbe modo di avvicinare nella capitale. Finì davanti al Tribunale speciale che, nel 1927, lo condannò a sette anni di reclusione.
Dopo essere stato in carcere sei anni, Angelucci fu inviato al confino e, quando fu libero per amnistia, si trasferì a Ivrea. Un breve periodo di lavoro all'Olivetti e poi, nel 1940, un nuovo arresto e una nuova condanna (a un anno e sei mesi) del Tribunale speciale.
Dopo l'8 settembre 1943, Angelucci entra a far parte del CLN di Ivrea e, quale membro della Giunta militare, organizza le prime formazioni partigiane nel Canavese e in Valle d'Aosta, e dirige gli scioperi del novembre-dicembre 1943 e quelli del marzo 1944.
Dopo la Liberazione, Angelucci torna in Umbria a dirigere la Federazione comunista di Perugia. Inoltre presiede l'Amministrazione provinciale di Perugia ed è eletto deputato al Parlamento nelle prime tre Legislature repubblicane (restando in carica dal 1948 al 1963). A Perugia, che gli ha dedicato una via, Mario Angelucci è stato anche presidente dell'ANPI.
| Controllo di autorità | SBN IEIV227079 |
|---|